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Ciao a tutti, benvenuti in questo blog! Io sono Marta di Verona e questo è uno spazio virtuale dedicato alla mia passione musicale per Antonello Venditti. In realtà questo vuole essere un blog "collettivo", esteso a tutti i vendittiani, per parlare del nostro cantante preferito. Marta (se vuoi scrivermi clicca qui)

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- Uscito il 6 ottobre: "L'IMPORTANTE è CHE TU SIA INFELICE", libro scritto da Antonello Venditti

- 31 dicembre 2009, concerto di Venditti ai fori imperiali a Roma!Per le altre date invernali clicca qui

sabato, 31 ottobre 2009

 

CONCERTI INVERNALI

05/12/09 Genova (GE)- Teatro Carlo Felice 

Grande appuntamento a Genova con Antonello Venditti, che si esibisce in un concerto straordinario a favore del FAI – Fondo Ambiente Italiano. Sabato 5 dicembre alle ore 21.00 l’artista salirà sul palco di uno dei prestigiosi teatri d’Italia, il Teatro Carlo Felice di Genova, per sostenere la Fondazione nella sua opera di tutela e valorizzazione dell’arte, della natura e del paesaggio italiani e nella sua attività di sensibilizzazione dei cittadini affinché sempre più persone condividano questo importante impegno iscrivendosi al FAI.

21/12/09 SAN SEVERO(FG) - Palasport Falcone e Borsellino

31/12/09 Roma-fori imperiali

23/01/10 Torino (TO) Auditorium del Lingotto


postato da: martacrs alle ore 08:03 | link | commenti (2)
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domenica, 18 ottobre 2009

"L'IMPORTANTE E' CHE TU SIA INFELICE", alcune recensioni:

Recensione di Fegiz, corriere della sera

Recensione di Rockol

Recensione, de il tempo sole 24 ore

(mia personale recensione...., Marta)

Per chi ama la musica di Antonello Venditti e Antonello Venditti, leggere questo libro è una piacevole riscoperta e allo stesso tempo una grande scoperta. Trovi il Venditti che ti aspetti e anche quello che non ti aspetti, trovi la spiegazione di tante cose, dai significati di alcune sue canzoni al suo modo di essere, ieri e oggi. Ma questo libro, che da oggi in poi può essere considerato una bibbia vendittiana per gli estimatori, possiede anche una valenza artistica che può interessare i lettori casuali. Il libro non può essere definito come un'autobiografia, è piuttosto un divagare della memoria di Antonello nei momenti più importanti della sua vita. Si tratta quindi di un susseguirsi di racconti che partono dalla sua nascita e arrivano fino ai primi anni '90, ma anche con alcuni riferimenti dei suoi attuali pensieri tramite anche alcune citazioni di canzoni del suo ultimo album. Ciò che innesca il meccanismo del ricordo e del flusso di coscienza è la morte della madre (avvenuta due anni fa) che gli lascia in eredità un baule coi suoi diari e una lettera. Antonello è ritroso nell'affrontare la lettera e il baule e inizia a riflettere su come la madre, col suo atteggiamento despota e possessivo, gli abbia condizionato la vita. Tanto che nella prima pagina del libro lui asserisce di essere stato per la madre "presunto colpevole dalla nascita". La frase del titolo "l'importante è che tu sia infelice", così singolare e per certi versi assurda, è una frase della madre. Per lei, l'unico modo possibile di avere sotto controllo il figlio, e di averlo accanto a sè, era che vivesse in uno stato di infelicità, affinchè lui cercasse riparo sotto il tetto materno. Sotto questo auspicio Venditti ha trascorso una vita in cui non ha mai trovato approvazione da parte della madre, nè a livello personale nè a livello artistico. Il libro presenta un racconto lucido, disicantanto, amaro e anche tragicomico del rapporto con la madre. Tuttavia questo rapporto funziona da sfondo e da collante nei vari racconti riportati che riguardano le sue vicende personali e artistiche. Si scopre una vita inaspettata, incontri con persone incredibili e addirittura doti premonitrici di Antonello. Un libro, in alcune sfacettature anche storico, quando ad esempio Antonello parla ad esempio degli anni settanta, della situazione politica e degli usi e costumi che andavano tra i i giovani. Alla fine del flashback, e quindi del libro, Antonello è costretto a leggere la lettera e in una frase trova un'ironia inaspettata della madre che lo lascia spiazzato...mentre il baule rimane chiusto. E chissà che in futuro non ci regali un altro libro...


postato da: martacrs alle ore 15:56 | link | commenti (14)
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giovedì, 15 ottobre 2009

VENDITTI DA FAZIO

Questo sabato (17 ottobre) Venditti ospite da Fabio Fazio a Che tempo che fa


postato da: martacrs alle ore 19:36 | link | commenti (10)
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venerdì, 09 ottobre 2009

RIFLESSIONI DI UN CALABRESE NON OFFESO DALLE PAROLE DI VENDITTI

Riporto questo articolo come spunto di riflessione per tutti e anche per coloro che si sono sentiti feriti dalle parole di Venditti. Senza polemica, solo per fornire un altro punto di vista.

tratto da:
www.amanteaonline.it/amantea/html/modules.php?name=News&file=article&si...

Scritto da Vincenzo Facchinieri 09/10/2009


Perché indignarsi per le dichiarazioni di Antonello Venditti? Cosa avrebbe detto di sbagliato il cantautore romano? Quello di qualcuno, anzi dei più a giudicare dalle molteplici e cruente reazioni, a mio parere è solo un continuare a piangersi addosso e, da buon meridionale, a mantenere una parvenza di onorabilità mista ad un

ancestrale orgoglio. Io sono convinto, invece, che le parole dell’artista fotografino il reale stato di una Regione che, depredata da chicchessia, è divenuta inutile sotto ogni aspetto, fungendo addirittura da ostacolo al normale vivere altrui.

Soffermandoci sull’inutilità, vi chiedo: a che serve una porzione di territorio italico in cui alberga, nel modo di vivere dei propri cittadini, una mentalità mafiosa che condiziona il vivere quotidiano? A che serve un territorio paesaggisticamente bellissimo in cui tutto si fa fuorché valorizzare ciò che invece potrebbe essere una reale risorsa? A che serve un territorio il cui sviluppo è affidato a personaggi in capo ai quali pendono procedimenti penali per i più svariati reati (associazione per delinquere, malversazione, peculato, appropriazione indebita e quant’altro), personaggi che nonostante tutto ostentano tracotante arroganza?

A che serve un territorio in cui fin’anche nel mondo della scuola si va avanti solo se si è figli di qualcuno, e da noi per qualcuno s’intendono medici, avvocati, ingegneri, impiegati alle ASL o ai Comuni. Un territorio in cui, ai cittadini che pagano regolarmente le tasse, e siamo in tanti, viene negato fin’anche il diritto di sapere se l’acqua che fuoriesce dai rubinetti sia potabile o no, o se in fondo al mare vi siano bidoni contenenti rifiuti tossici o materiale innocuo. Potrei continuare all’infinito ma per il momento mi fermo qui.

Dicevo anche che il nostro è un territorio divenuto nel tempo anche un ostacolo alla circolazione di coloro che abitano oltre, con chiaro riferimento ai siciliani. Mettiamoci nei panni di un siculo che, magari da Roma, deve rientrare a casa. Il povero cristo si vede costretto ad attraversare una Regione che detiene il record del cantiere più longevo di tutta la storia delle infrastrutture: quello della Salerno-Reggio Calabria. Il resto? Il mega porto di Gioia Tauro servito da una fatiscente rete viaria sia veicolare che ferroviaria; una Statale 106 jonica che concorre al citato record di longevità, eccetera.

Se analizziamo tutto ciò, ci rendiamo conto che le parole di Antonello Venditti, per quanto crude ed amare possano essere state, trovano fondamento nella realtà dei fatti.

Ieri, 8 ottobre 2009, su Ten ho assistito all’intervento a tutto campo del leader dei Diritti Civili Franco Corbelli, il quale, nelle frasi del cantautore romano ha invece rilevato una sorta di provocazione, successivamente avallata dallo stesso cantante. Corbelli, da persona intelligente quale è, non si è affatto indignato, anzi, prendendo la palla al balzo ha evidenziato come proprio la popolarità di Antonello Venditti possa fungere da potente cassa di risonanza per denunciare il nostro malessere, magari con una sua presenza in Calabria, e su quello stesso porto di Cetraro più volte citato.

Un eventuale concerto di A.V. nel nostro territorio focalizzerebbe l’attenzione dei media e del Governo Centrale sulle nostre problematiche, non ultima quella delle navi affondate nel nostro mare. Questa è una iniziativa che io comunque considero complementare, e che deve far parte di un progetto ben più ampio basato sulla movimentazione popolare. Aiutati che Dio ti aiuta, si suole dire. E allora io dico che qui si tratta di abbandonare atteggiamenti refrattari e speranzistici; speranza è un sostantivo femminile che deve scomparire dal nostro vocabolario; chi di speranza vive disperato muore, ricordiamocelo, e noi non vogliamo certo morire senza aver prima combattuto. Le nostre armi devono essere necessariamente la caparbietà; la marcatura a uomo; il martellamento quotidiano della nostra voce che ogni giorno che passa dovrà assumere toni sempre più assordanti; la nostra presenza fisica laddove si decide la vita, o la morte come nel nostro caso, del Paese. Le Associazioni e i Comitati sorti nel tempo, al di là di ogni schieramento o ideologia politica, devono coagularsi e coinvolgere altre Associazioni, altri Comitati, uscendo da una sfera localistica che in quanto tale risulta sterile e fragile. L’unione fa la forza, anche perché il problema del dissesto geologico; dei rifiuti tossici; dell’incompetenza dei nostri politici, non può interessare solo una parte di cittadini, bensì tutta la popolazione calabrese.

Ebbene, allora io propongo di muoverci, incominciando a fare una colletta per acquistare pagine di giornali e spazi televisivi ove gridare il nostro dolore e la nostra profonda amarezza. Rendiamo noto a tutti, anche a livello mondiale interessando le nostre Comunità all’estero pregandole di fare altrettanto, la situazione che stiamo vivendo, una condizione che avrà sicuri riflessi negativi sul futuro dei nostri figli. Ma ciò che sarà scritto e detto, dovrà essere farina del nostro sacco e non un surrogato di belle frasi, magari ad effetto, partorite nelle redazioni dei giornali. Non dimentichiamo che noi siamo i discendenti di Cassiodoro da Squillace, di Mattia Preti, di Corrado Alvaro e di Gioacchino da Fiore, tanto per citare alcuni nomi illustri, menzionati anche nell’ultimo libro dell’architetto e scrittore di Amantea Sergio Ruggero.

Ad Amantea e nella Calabria tutta, vi sono persone capaci che non devono assolutamente abbandonare il campo di battaglia, specialmente in questo delicato momento della nostra esistenza. Vedete, cari concittadini, ho detto “campo di battaglia” perché qualora non si fosse ancora percepito, siamo in piena guerra, ed in guerra bisogna combattere per restare vivi. Per motivi di lavoro ho vissuto per ben 11 mesi in Bosnia-Erzegovina, un Paese che ha resistito all’esercito di Milosevic inventandosi strategie, fabbricando armi con i tubi delle condutture idriche, scavando un tunnel lungo 800 metri con il solo utilizzo di badili e picconi, il tutto sotto il continuo bombardamento dei Serbi. Aspettando l’intervento risolutivo della NATO, i cittadini Sarajevesi non sono rimasti con le mani in mano, e a distanza di circa 17 anni dall’aggressione Serba, seppur con l’animo ancora ferito, sia per i 200.000 morti accertati, sia per tutti coloro che mancano all’appello poiché sepolti nelle fossi comuni, argomento troppo delicato da tirar fuori, quella gente va verso un futuro meno preoccupante, un risultato strettamente connesso alle conseguenze del loro modo di agire nel corso del conflitto.

Per quanto ci riguarda, i nostri nemici sono da identificare nelle persone che ostentano atteggiamenti mafiosi; i nostri nemici sono coloro che non ci hanno mai puntato contro la canna di un fucile, poiché ciò avrebbe richiesto una buona dose di coraggio e di tale dote loro ne sono sprovvisti, e che quindi ci hanno avvelenato giorno dopo giorno infettando il nostro bel territorio ed il nostro incantevole mare, un’azione subdola portata a termine con la sicura connivenza di personaggi locali evidentemente senza scrupoli. Imitiamo i Sarajevesi e tutti coloro che nel mondo sono stati o sono tuttora oppressi, rubando loro la ferrea volontà a resistere, contrastando una situazione allucinante non imbracciando un fucile, è ovvio, ma cavalcando la forza di denunciare a tamburo battente una situazione che, se non affrontata nell’immediatezza, ci vedrà soccombere definitivamente.

Chiudo questo mio intervento con una poesia, convinto (non sperando) che un giorno il tenore e gli argomenti dei miei scritti saranno altri. Per il momento…

Vinto dall’amarezza non riesco a respingere il desiderio di scrivere, così la mia mano l’inchiostro nero cosparge su un foglio immacolato, dalle mie parole sporcato. Il tutto nato come un presagio lievita in certezza, convinzione di aver raggiunto un punto, il limite nefasto di un brutto giorno… quello del non ritorno.

Avrei voluto scrivere storie di draghi, folletti, di strane fiere, o del coraggio indefesso di giovani guerrieri. Ma… ahimè, mi ritrovo al capezzale
di un qualcosa che pur se nata bella, la crudeltà dell’uomo ha reso un mostro… scrivo della mia terra.

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mercoledì, 07 ottobre 2009

TRATTO DAL CORRIERE DELLA SERA
LA lettera

Venditti: «Mai offesa la Calabria,
è una terra che amo»

Il cantautore interviene sulla polemica scatenata da una sua frase durante un concerto

In merito agli articoli apparsi in data 6 ottobre e anche in considerazione delle dichiarazioni rilasciate da personaggi politici nell’immediatezza della pubblicazione della notizia, ho il dovere di precisare quanto segue. L’ascolto integrale delle mie dichiarazioni attraverso il filmato pubblicato su YouTube, peraltro senza alcun consenso né da parte mia nè da parte dell’organizzatore del concerto, rende il significato esatto delle mie parole.

 

In quel concerto ho dedicato “Stella”, una canzone-preghiera, alla Calabria, una terra che amo moltissimo ma che è, sotto molti profili, disagiata per notissimi problemi che ne pregiudicano il futuro sereno che invece meritano tutti i calabresi, soprattutto i giovani. In questo senso ho auspicato che “qualcuno deve fare qualcosa”. La mia denuncia nata, lo ripeto, dall’amore per la terra calabrese e per le persone oneste che la abitano ha mutato il proprio significato attraverso il gioco di omissioni e tagli giornalistici alle dichiarazioni rese, nonché di commenti certamente non continenti che mi hanno descritto come un male al pari della ‘ndrangheta (si veda il servizio pubblicato su www.cn24.tv, dal titolo “La polemica: dopo la ‘ndrangheta ci mancava Venditti”). A conferma di una polemica confezionata devo aggiungere che la notizia non può essere annoverata fra quelle di cronaca, dato che il concerto si è svolto nell’estate del 2008 e non, come il sito Strill.it vorrebbe far credere, “la scorsa estate”. Nell’estate del 2009 ho cantato nuovamente in Calabria, nell’area portuale di Corigliano Calabro, esprimendo ancora parole d’amore e di denuncia davanti a 100 mila persone. Tutti hanno capito ed applaudito. Ma se, come è evidente, si preferisce il silenzio di chi denuncia ciò vuol dire che le parole possono ancora muovere le coscienze. Ciò di cui invece bisogna aver terrore è proprio il silenzio.

Antonello Venditti
07 ottobre 2009


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venerdì, 02 ottobre 2009


L'importante è che tu sia infelice

IN USCITA IL 6 OTTOBRE

"L' importante è che tu sia infelice" scritto da Antonello Venditti


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sabato, 05 settembre 2009

 VENDITTI, IN OTTOBRE, PREMIATO DALLA ORGANIZZAZIONE DEGLI ITALIANI DI AMERICA

Antonello Venditti sarà tra i premiati al gala annuale della Niaf (l'organizzazione degli italiani d'America)in programma a Washington il 23 e il 24 ottobre. La National Italian American Foundation (NIAF), una fondazione a livello nazionale avente sede legale a Washington, D.C., è la maggiore e più fedele rappresentante degli oltre 20 milioni di cittadini italo-americani che vivono negli Stati Uniti.

Le due più importanti finalità che la NIAF si prefigge sono quella di far sì che gli italo-americani continuino a mantenere sempre vivo e presente il ricchissimo patrimonio dei propri valori e delle proprie tradizioni culturali, e quella di assicurarsi che l'intera comunità non dimentichi mai il grande contributo che gli italiani hanno apportato alla storia ed al progresso degli Stati Uniti.
Ogni anno nel mese di ottobre la NIAF organizza a Washington, D.C, una nota serata di gala alla quale solitamente intervengono il Presidente degli Stati Uniti, importanti esponenti del mondo politico, della cultura e della finanza, illustri italo-americani, e circa 3.000 persone provenienti dagli Stati Uniti e dall'Italia. In questa occasione, la Fondazione conferisce onorificenze ad eminenti personalità italiane ed italo-americane che si sono particolarmente distinte nel loro ruolo professionale e/o civico. In passato la NIAF ha onorato personalità quali Antonin Scalia, primo giudice italo-americano della Corte Suprema degli Stati Uniti, Frank Sinatra, Joe Di Maggio, Lee Iacocca, Liza Minnelli, Luciano Pavarotti e Sofia Loren.


postato da: martacrs alle ore 21:13 | link | commenti (20)
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mercoledì, 05 agosto 2009

 TAPPE ESTIVE- ANTONELLO VENDITTI LIVE SPECIAL EVENT

Rimetto in evidenza il post dei concerti, anche perchè da sabato (8 agosto) starò una settimana in vacanza e non avrò modo di aggiornare il blog!Controllate i commenti per leggere eventuali novità segnalate dagli altri fan!

25/07/2009 Santa Cecilia di Eboli (SA)- Bivio Santa Cecilia Polisportiva Spartacus (inizio ore 22)

31/07/2009 TOLENTINO (MC) -stadio comunale della vittoria

06/08/2009 ANZIO - villa adele ANNULLATO!!!

17/08/2009 LIONI (AV) - piazza della vittoria

19/08/09 VIAREGGIO - Stadio dei Pini -
(da un'idea di Zucchero,un concerto il cui incasso sara' devoluto ai familiari delle vittime della recente tragedia successa a Viareggio,partecipano alla serata:Zucchero,Venditti,Bocelli,Biondi,Panariello.In forse la partecipazione di Sting.)

20/08/09 CORIGLIANO CALABRO(CS) - Area Portuale

28/08/09 POZZALLO(RG) - Porto turistico (data modificata!)

30/08/2009 TAORMINA - Teatro Antico

04/09/2009 BOLOGNA Parco Nord - Festa dell'Unità

19/09/2009 MOLFETTA(BA) - Anfiteatro di Ponente

il concerto di chieti...non si trovano più notizie!credo sia saltato!


postato da: martacrs alle ore 19:03 | link | commenti (16)
categorie: concerti
lunedì, 29 giugno 2009

SEGNALAZIONE

Segnalo il dvd :

Demetrio Stratos, il concerto all’Arena di Milano del 1979 per non dimenticare

Uscito il 26 giugno in edicola con l'Espresso..(io lo sto cercando!) c'è anche la partecipazione di Antonello, con una bella versione di "bomba o non bomba" .

http://canali.kataweb.it/musica/2009/06/25/demetrio-stratos-il-concerto-allarena-di-milano-del-1979-per-non-dimenticare/

 

TRATTO DA: http://www.italianprog.com/it/a_stratos.htm

Tra gli artisti più creativi dell'intera scena rock italiana degli anni '70, Demetrio Stratos (vero nome Demetrious Efstratios) è nato in realtà ad Alessandria d'Egitto nel 1945 da famiglia greca, arrivando in Italia nel 1962.
Le sue prime esperienze musicali risalgono agli anni '60, prima come tastierista e poi come cantante, ed entrò a far parte dei Ribelli, che pubblicarono con lui il loro omonimo album per la  Ricordi nel 1968.

Allo scioglimento dei Ribelli Stratos firmò per la Numero Uno, che pubblicò il suo primo ed unico 45 giri nel 1972, Daddy's dream, tentativo senza successo di lanciare Demetrio Stratos come cantante commerciale, che passò inosservato. Nello stesso anno formò gli Area, uno dei gruppi progressivi italiani più interessanti ed influenti di sempre. 

I suoi lavori con gli Area cono ben conosciuti e documentati, ma Stratos ha continuato a seguire i suoi studi ed esperimenti sull'uso della voce umana, e i suoi album solistici sono una grande dimostrazione delle sue potenzialità. Stratos collaborò con molti artisti italiani ed internazionali d'avanguardia, apparendo su molti album di quegli anni.

Nel 1979, insieme con il chitarrista degli Area Paolo Tofani e l'ex membro fondatore della PFM Mauro Pagani, registrò un album dal vivo dal titolo Rock and roll exhibition, una specie di divagazione basata su rifacimenti di classici del rock'n' roll e distante anni luce dai suoi interessi per l'avanguardia. 
Questa è stata la sua ultima uscita discografica, e Demetrio è morto a New York il 13 giugno 1979 di aplasia midollare.
Il giorno dopo, un grande concerto celebrativo si tenne a Milano con 60.000 persone. Un album postumo, Recitarcantando, registrato dal vivo nel 1979 con Lucio Fabbri, è stato pubblicato nel 1980 dalla Cramps.


postato da: martacrs alle ore 19:19 | link | commenti (3)
categorie: notizie, video
sabato, 13 giugno 2009

ANTONELLO A L'AQUILA

"Con il terremoto molte persone hanno perso la casa, ma hanno trovato un focolare. Si pensa che la casa sia un tetto, un edificio: la cosa che mi ha colpito di più è che questo paese ha mantenuto anche sotto le tende la propria identità. Loro hanno perso magari un edificio e i loro averi, ma hanno trovato un'idea di casa come identità ancora più forte. La casa sono i sentimenti, la cultura, i luoghi di tuo nonno, la storia dei tuoi avi, la terra che a volte è amara e dura ma tu la dovrai amare. È l'anima di un brano che scrissi anni fa che si chiamava "Peppino". In Abruzzo ho trovato tutto questo". (Tratto da La Repubblica, per l'articolo completo clicca qui)

Giovedì 11 giugno Venditti è stato ospite della tendopoli del paese di Villa Sant' Angelo, nell'aquilano, a portare il suo messaggio di solidarietà e un'occasione di distrazione per gli sfollati abruzzesi.

 Ancora una volta Antonello si è mostrato partecipe e sensibile ai drammi umani e probabilmente è proprio questa sua vicinanza con la gente e il suo saper comunicare l'amore per la vita, nonostante le difficoltà, a renderlo un artista e una persona molto amata.

La notizia di questo intervento di Venditti non è  certo rilevante per l'evento in sè o per le canzoni che ha cantato, ma è un'occasione per ricordare il dramma de L' Aquila. Gli interventi dei personaggi pubblici spesso sono facili a critiche per sospetti di pubblicità per la propria immagine , ma certo è  che l'attenzione che richiama un personaggio pubblico rilancia il messaggio di NON DIMENTICARE.

E' importante per la popolazione aquilana non essere dimenticata e abbandonata. In tal senso il mondo della musica si sta muovendo bene, sia tramite il lancio della canzone "domani" (cantata da 56 artisti tra i quali anche Venditti) un invito alla speranza che ci deve essere per i riprendere la vita, che tramite la "corale per l'abruzzo", che si terrà il 20 giugno a Roma. I ricavati delle vendite della canzone "domani" saranno destinati alla ricostruzione del conservatorio de L'Aquila. Forse questo non è stato molto chiaro, o comunque ben recepito, e tante persone credono che questi soldi saranno dedicati alla ricostruzione in genere. Tuttavia, per chi volesse dare un proprio aiuto, ci sono molti conti correnti dedicati al dramma del terremoto abruzzese (qui, c'è un elenco: http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2009/04/06/terremoto-in-abruzzo-solidarieta-e-aiuti/ ). Diciamo che forse il contributo più importante della canzone "domani", è quello di non farci dimenticare che c'è ancora gente che sta lottando, che vive con una ferita aperta. Ed è gente che non va abbandonata ma va aiutata.  E' fondamentale anche questa tragedia ci spingi a riflettere seriamente per una coscienza collettiva che ci porti ad avere un'Italia più civile e responsabile, ove l'amore e il rispetto per il prossimo siano più forti dei guadagni ottenuti risparmiando su costruzioni non a norma.Qui sotto video e foto della visita di Antonello

 

 


postato da: martacrs alle ore 12:38 | link | commenti (2)
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lunedì, 18 maggio 2009

 TAPPE ESTIVE- ANTONELLO VENDITTI LIVE SPECIAL EVENT

riporto in evidenza le informazioni passatemi da "romano de roma" circa i concerti estivi di Venditti. Approfitto per salutare tutti e scusatemi per la latitanza!

17/07/2009 PARMA - Cortile della Pilotta

25/07/2009 Santa Cecilia di Eboli (SA)- Bivio Santa Cecilia Polisportiva Spartacus (inizio ore 22)

31/07/2009 TOLENTINO (MC) -stadio comunale della vittoria

06/08/2009 ANZIO - villa adele ANNULLATO!!!

17/08/2009 LIONI (AV) - piazza della vittoria

28/08/09 POZZALLO(RG) - Porto turistico (data modificata!)

30/08/2009 TAORMINA - Teatro Antico

04/09/2009 BOLOGNA Parco Nord - Festa dell'Unità

settembre-data da definire- CHIETI - arena la civitella

19/09/2009 MOLFETTA(BA) - Anfiteatro di Ponente


postato da: martacrs alle ore 20:07 | link | commenti (36)
categorie: concerti
domenica, 19 aprile 2009

 

IL TELEGIORNALE

 

 

TG1 TG2 TG speciale
questa sera tutti a casa c'è il telegiornale
e fra un boccone e l'altro, un servizio dal Giappone
e quando sei alla frutta la città è distrutta
Il telegiornale
che ti fa imparare
il telegiornale che ti sa insegnare
il telegiornale
organizza rivolte bracciantili
il telegiornale ci fa sentire più vivi
TG1 TG2 TG speciale
niente cinema stasera c'è il telegiornale
e tra un boccone e l'altro, un servizio da New York
e quando sei alla frutta la trasmissione si è interrotta
Il telegiornale che ti fa vedere
il telegiornale che ti fa
non ti fa invecchiare
il telegiornale
entra dentro la notizia
il telegiornale
entra in casa con la frutta
TG1 TG2 che confusione
ma almeno rimane il pregio dell'informazione
e tra una smentita e l'altra e un sorriso ministeriale
ci fa capire che le cose non vanno poi
troppo male
Il telegiornale così spettacolare
il telegiornale così obbiettivamente imparziale
il telegiornale la rapina te la dà in diretta
il telegiornale salva la povera vecchietta
TG1 TG2 TG3 TG4 TG5 TG6 TG notte....
Il telegiornale così spettacolare
il telegiornale così obbiettivamente imparziale
il telegiornale sangue sangue te lo dà in diretta
il telegiornale salva la povera vecchietta
Il telegiornale
Buonasera Buonasera.....

 Oggi vorrei riproporre una canzone dal fortunato album di "sotto il segno dei pesci". La canzone si intitola "il telegiornale" e pur avendo oltre 30 anni è ancora oggi molto attuale. Anzi, se vogliamo Venditti è stato profeta per la numerazione dei vari tg! Mentre il tg1, tg2 e il tg notte erano già nati prima del 1978 (anno di pubblicazione della canzone), così come i non citati tg sera e tg sport, il tg3 è andato in onda a partire dal 1979 e così gli altri telegiornali solo negli anni successivi. Ma al di là di questa piccola curiosità, ciò che più sbalordisce in un ascolto attuale della canzone è la perfetta fotografia che è rimasta immutata! Ossia, "il telegiornale così spettacolare", "il telegiornale così obiettivamente imparziale". Come non essere d'accordo con queste ironiche affermazioni??? Basti pensare alla tragedia del terremoto in abruzzo, quanti collegamenti in diretta e quanti giornalisti indelicati e inopportuni con quei poveri disperati sopravvissuti! Però "il telegiornale salva la povera vecchietta ". Non è forse vero? E che importa se "il sangue te lo dà in diretta...". La spettacolarizzazione è d'obbligo, così come le lacrime, le opinioni a riguardo dei vip...eccetera, almeno fino a che qualcuno non dichiari che l'ermergenza è finita e allora si spengono anche i riflettori!E poi si può ritornare a parlare di calcio, di reality e di gossip. Ecco, a tal proposito forse Venditti  all'epoca non aveva previsto un telegiornale (di cui non faccio espressamente il nome, ma sono sicura che capirete tutti!) che per metà del tempo mandasse in onda tette e culi...Ma si sa che la realtà supera spesso la fantasia e una cosa del genere 30 anni fa era inimagginabile!

buon ascolto!


postato da: martacrs alle ore 16:04 | link | commenti (5)
categorie: canzoni
domenica, 29 marzo 2009

 

TRATTO DALLO SPECIALE TG1 CON VINCENZO MOLLICA...

 


postato da: martacrs alle ore 17:09 | link | commenti (4)
categorie: video, in tv
domenica, 22 marzo 2009

UN GRADITO "RICONOSCIMENTO " PER VENDITTANDO!

DURANTE L' INTERVISTA  A RADIO2, ANTONELLO CITA ANCHE QUESTO BLOG E IL SITO DI SOLEGEMELLO!    

Grazie Antonello!

Come è stato detto è solo la passione a guidare questo blog, e questo avviene perchè, caro Antonello, è la tua arte, la tua capacità di emozionare a farci appassionare!

Volevo condividere con gli amici che partecipano a questo blog questa piccola soddisfazione, senza cadere nell'autocelebrazone...(lungi da me!). Ed è anche un modo per ringraziare pubblicamente Antonello e rinnovargli la mia/nostra stima!

 


postato da: martacrs alle ore 14:07 | link | commenti (3)
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sabato, 21 marzo 2009

CLICCA QUI PER SCARICARE IL PODCAST DELLA TRASMISSIONE GLI SPOSTATI RADIO2 DEL 19 MARZO, 1 ora di intervista ad Antonello Venditti con Vincenzo Mollica

 

SPECIALE TG1, Intervista di Vincenzo Mollica a cantautore domenica 22 marzo alle 23.30
Roma, 20 mar. (Apcom) - Antonello Venditti racconta a Vincenzo Mollica i suoi 60 anni di vita e di carriera.

Il cantautore è infatti il protagonista di Speciale Tg1, in onda domenica alle 23.30. Venditti parla della sua famiglia, del rapporto conflittuale con la madre e di quando a 14 anni pesava 95 kg.
Commenta, inoltre, le imitazioni che gli hanno fatto Corrado Guzzanti e Fiorello e ricorda i suoi amici cantautori: Fabrizio De Andre' e Francesco De Gregori. Il cantautore parla anche dela sua amicizia con Carlo Verdone, della passione per la Roma e della stima per Francesco Totti.
Un percorso artistico, di musica e parole, rivissuto - si legge in una nota Rai - attraverso le immagini e il repertorio delle sue canzoni piu' amate.


postato da: martacrs alle ore 11:37 | link | commenti
categorie: notizie, in tv

il blog "Vendittando" collabora con il sito di Stefano Solegemello...