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Ciao a tutti, benvenuti in questo blog! Io sono Marta di Verona e questo è uno spazio virtuale dedicato alla mia passione musicale per Antonello Venditti. In realtà questo vuole essere un blog "collettivo", esteso a tutti i vendittiani, per parlare del nostro cantante preferito. Marta (se vuoi scrivermi clicca qui)

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martedì, 26 giugno 2007

24 GIUGNO 2007

ANTONELLO IN ARENA

Quando dopo 15 anni una magia si ripete, viene da pensare che allora è vero che certe cose possono ritornare e che non si tratta solo di un' utopia o di un desiderio da tenere nascosto nel cassetto insieme ai ricordi. Si accende quindi una strana emozione, la felicità di una speranza realizzata e rinnovata, l'io si sdoppia nel rivivere quella situazione con gli occhi di un'età andata e con quelli attuali ricchi di una consapevolezza diversa, maturata negli anni della crescita, tra le difficoltà e le gioie dell'adolescenza e i problemi più tangibili e meno passeggeri della giovinezza piena. E' straordinario come un qualcosa ti possa accompagnare negli anni, in una sorta di fedele amicizia, come è per me la musica di Antonello Venditti. Quando poi essa ti "prende" e, dal vivo, ti giunge al cuore amplificata, incornici quei momenti riponendoli insieme ai ricordi più belli dell'anima. Non mi sembrava vero, domenica, di poter assistere ad un concerto di Antonello in Arena. Si trattava di poche canzoni, all'interno di un gran galà, ma con lui bastano poche note e una cornice meravigliosa per rallegrare il cuore. Bastava ritornare con la mente a quel 25 maggio del 1992 e sorridere pensando che in quell'occasione vedevo un Venditti piccolo piccolo per quanto lontano da me..e avevo pure un palo davanti (quando si arriva troppo tardi per prendere i posti!) e mi spostavo un colpo a destra e uno a sinistra per osservare meglio. Invece domenica Venditti mi era più vicino, perchè mi trovavo sulla gradinata di fianco al palco. Voglio ora parlarvi del concerto usando il tempo presente, perchè ancora lo sento dentro...

Antonello appare sul palco e l'incipit della canzone mi ricorda che siamo nel 2007 e non nel 1992, la canzone è Che fantastica storia è la vita. Ad accompagnare Antonello, i mitici Amedeo Bianchi e Sandro Centofanti, in un piccolo ONE MAN BAND OR NOT. Antonello dà alla canzone un'impronta sferzante, il pubblico entusiasta si riscalda e il nostro cantautore ne trae ancora più energia. Si prosegue con Notte prima degli esami, dedicata a tutti i maturandi. La notorietà della canzone e la maestria di Venditti nell'eseguirla, regalano al pubblico  emozioni toccanti. Poi è la volta di Peppino. Una canzone talmente bella e delicata, acquista un'emozionalità ancora più grande nella cornice suggestiva dell'anfiteatro. Le note, in questo posto magico, non volano subito via ma si fermano qualche secondo sopra alle teste, come fossero stelle..come in un abbraccio fugace...Ma intanto è già arrivata  Amici mai. La sequenza di queste due canzoni mi provoca un tuffo al cuore. Mi sembra quasi un regalo, un ritorno al concerto del cuore. Ormai era qualche tempo che Venditti non cantava Amici mai ai concerti. Infatti, incredula, la scambio per Ricordati di me..e invece è proprio lei! La canzone scivola via illuminata da uno spettacolo di fiammelle e Antonello cede all'emozione sbagliando un passaggio della canzone. Poi lui stesso dirà che le canzoni non devono essere perfette, perchè l'importante è che arrivino al cuore e non che non abbiano sbavature. Poi è la volta di Alta Marea che dà risalto al sax del grande Amedeo Bianchi, già acclamato protagonista del finale di Che fantastica storia è la vita. Il concerto si conclude con la splendida Ricordati di me, in un'arena ormai traboccante di emozioni e adorante Venditti. A grande voce viene richiesto un bis ma il pianoforte è già sparito. C'è però la voglia di cantare ancora, anche senza musica. Qualcuno dalla platea richiede Sara ma Venditti dice di non ricordarla e che però, se il pubblico lo accompagna, potrebbe riuscire a farla. Tuttavia cambia subito idea e  e dice "ma però una canzone che sicuramente potrei fare e che mi ricordo è Roma Roma".  Incomincia quindi ad intonarla ma dal pubblico giunge un brusio che lo fa interromepre. Allora Antonello spiega che vuole cantare l'amore per la città e che non si tratta di potere. La presentatrice, Cristina Parodi, decide qindi la lasciare da parte le canzoni e di fargli delle domande. Antonello parla dell'importanza di avere luoghi come l'arena per fare musica, pur stando attenti alla preservazione del bene artistico. Risponde poi su quali sono le canzoni dolorose, difficili da cantare e cita Dimmelo tu cos'è. Poi se ne va salutando, tra l'ovazione del pubblico. Che dire ancora?Mi porto a casa il ricordo di una serata straordinaria, dal sapore magico e antico. Antico di storia vera ma anche del mio passato.

Per scaricare il video live di "Che fantastica storia è la vita" all'Arena di Verona....Clicca qui

per scaricare "Ricordati di me", "Alta marea" e un  contributo parlato...Clicca qui


postato da: martacrs alle ore 14:47 | link | commenti (3)
categorie: concerti, foto venditti, arena di verona
mercoledì, 20 giugno 2007

LA MATURITA'....

Venditti ha raccomandato ai maturandi di quest'anno di ascoltare la sua canzone Notte prima degli esami perchè porta fortuna. Devo dire che anch'io nel 1998, anno della mia maturità, mi attenni a questa pratica  già diventata un rituale per gli studenti più anziani di me (perchè vi ricordo, o giovincelli che capitate qui cercando la canzone, che il pezzo è del 1984! E non è uscito l'anno scorso col film omonimo!), maturandi o laureandi. Per quanto riguarda me, la canzone ha portato proprio fortuna! Almeno per la maturità.  Comunque che dire....L'estate è nell'aria brindiamo alla maturità, giusto per citare un'altra canzone di Venditti, Giulio Cesare (1986)! Bè..col filone della scuola ci si potrebbe sbizzarrire, c'è anche la stupenda Compagno di scuola (1975), la più lirica. Comunque ne parleremo un'altra volta e tornando a Notte prima degli esami, volevo raccontarvi che venne cantata in anteprima al concerto del Circo Massimo anno 1984, in occasione della finale di coppa dei campioni disputata tra Roma e Liverpool, sperando nella vittoria della squadra capitolina e quindi in una grande festa in musica, come avvenne per il festeggiamento dello scudetto conquistato nel 1983. Infatti nella canzone ritroviamo un chiaro riferimento notte di sogni di coppe e di campioni e c'è anche una strofa studiata per un canto live: si accendono le luci qui sul palco, ma quanti amici intorno, che viene voglia di cantare. Un altro aneddoto su questa canzone è quello della sua nascita. Un giorno Antonello andò a pranzo nella sua casa natale dove c'era ancora lo storico pianoforte verticale col quale nacquero Roma Capoccia e Sora rosa. Fu proprio il re-incontro con quella parte di sè rispolverata dal passato ad ispirargli la canzone, che venne fuori di getto. E venne decisamente bene!

NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI (dall'album CUORE, 1984)

Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra
e un pianoforte sulla spalla.
Come pini di Roma, la vita non li spezza,
questa notte è ancora nostra.
Come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati?
Le bombe delle sei non fanno male,
è solo il giorno che muore, è solo il giorno che muore.
Gli esami sono vicini, e tu sei troppo lontana dalla mia stanza.
Tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto,
stasera al solito posto, la luna sembra strana
sarà che non ti vedo da una settimana.
Maturità ti avessi preso prima,
le mie mani sul tuo seno, è fitto il tuo mistero.
Il tuo peccato è originale come i tuoi calzoni americani,
non fermare ti prego le mie mani
sulle tue cosce tese chiuse come le chiese,
quando ti vuoi confessare.
Notte prima degli esami, notte di polizia
certo qualcuno te lo sei portato via.
Notte di mamma e di papà col biberon in mano,
notte di nonno alla finestra, ma questa notte è ancora nostra.
Notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni,
notte di sogni, di coppe e di campioni.
Notte di lacrime e preghiere,
la matematica non sarà mai il mio mestiere.
E gli aerei volano in alto tra New York e Mosca,
ma questa notte è ancora nostra, Claudia non tremare
non ti posso far male, se l'amore è amore.
Si accendono le luci qui sul palco
ma quanti amici intorno, mi viene voglia di cantare.
Forse cambiati, certo un po' diversi
ma con la voglia ancora di cambiare,
se l'amore è amore, se l'amore è amore,
se l'amore è amore, se l'amore è amore,
se l'amore è amore


giovedì, 14 giugno 2007

"...IN QUESTO MONDO CHE NON PUOI CAPIRE, CI SONO MASCHERE CHE NON PUOI VEDERE..."

Quando piace molto la musica di un artista, solitamente si attende impazientemente l'uscita del nuovo album, in particolare quando  la cosa è imminente. Ricordo bene l'attesa per Prendilo tu questo frutto amaro e per  Goodbye Novecento, con l'orecchio attaccato alla radio. Per Prendilo tu questo frutto amaro mi trovavo in ospedale per un'operazione al menisco e oltre a sentire le interviste a Radio Italia con le canzoni in anteprima, un bel giorno la musicassetta-cofanetto dell'album mi giunse direttamente sul comodino accanto al letto della stanza d'ospedale, per somma invidia dell'infermiera! Quando invece uscì il singolo che anticipava l'uscita di Goodbye Novecento, ossia In questo mondo che non puoi capire, ero di ritorno da Castel di Sangro verso Verona, con il gruppo della parrocchia. Quel viaggio di ritorno fu infinito, ricordo che ci mettemmo circa 12 ore, ovviamente con molte soste. Accomodata in qualche modo...per di più rannicchiata, sul sedile di un pullmino scassato che mi faceva sussultare ad ogni buca, ricordo che avevo la testa appoggiata al finestrino e gli auricolari del walkman nelle orecchie. L'indice della mia mano destra muoveva impazientemente il tunning della radio alla ricerca del singolo di Venditti, che doveva uscire alla radio proprio quel giorno. E finalmente.....dopo ore di ricerca e di attesa...emozione...una musica strana....ma magari potrebbe essere Venditti ....proviamo a sentire...e infatti era proprio LUI! Ricordo che subito rimasi un po' commossa (e io non sono poi così facile a commuovermi o a esaltarmi!) perchè le frasi della canzone...erano un pugno allo stomaco...in particolare  già l'incipit "...IN QUESTO MONDO CHE NON PUOI CAPIRE, CI SONO MASCHERE CHE NON PUOI VEDERE...". A 20 anni certe frasi arrivano al cuore forti e chiare e suonano pirandelliane...Poi durante il viaggio riuscii a sentirla ancora..ed ero così impaziente di poterla avere mia e riascoltare quante volte volevo...che quasi mi dispiaceva averla già sentita!Però intanto ero così contenta di quel regalo, di quella emozione che scaldava la tristezza di un ritorno che pensavo a quanto può fare la musica, alle parole che ti può dare, alla solidarietà, alle risposte che ti dà...

IN QUESTO MONDO CHE NON PUOI CAPIRE

In questo mondo che non puoi capire
ci sono maschere che non puoi vedere
ci sono sintomi di gloria
incubi e inganni della gioia.
Esodi e fughe dalla vita
su mari neri e questa strada
musica e suoni dalla terra
e la tua pelle e' sempre quella
sempre quella oh oh oh oh
sempre quella oh oh oh oh
angeli bianchi angeli neri
la notte e' fatta di sederi
tracce di inferno e paradiso
schegge di luce
sul tuo viso oh oh oh
sul tuo viso oh oh oh oh
sul tuo viso oh oh oh oh
sul tuo viso oh oh oh oh
sul tuo viso.
Sia benedetto il mondo
sia benedetto in te
c'e' un bene piu' profondo oh
nascosto dentro me dentro te
tu non conosci il mondo
tu non conosci me
c'e' un bene piu' profondo
nascosto dentro me dentro te
eh eh eh
eh eh eh eh
eh eh eh
eh eh eh eh
eh eh eh
eh eh eh eh
eh eh eh
eh eh eh eh.
In questo mondo che non puoi capire
ci sono maschere che non vuoi vedere
ci sono sintomi di gloria
incubi e inganni della storia.
Esodi e fughe per la vita
su mari neri battelli per la strada
musica e suoni dalla terra
e la tua pelle si ribella
sempre quella
sempre guerra oh oh oh oh
Ma forse ancora non e' cominciata
al di la e di qua della barricata
ci sono mari che non si possono toccare
ci sono lingue che non si possono capire
ma questo mondo in questa terra
musica e strada nella vita.
musica e suoni dalla terra
e la tua pelle si ribella
eh eh eh
oh oh oh oh
sempre quella oh oh oh oh
sempre quella oh oh oh oh
sempre quella oh oh oh oh oh
sia benedetto questo mondo
sia benedetto questo incontro
sia benedetta questa vita
che molti pensano sia infinita.
che molti pensano sia infinita.


postato da: martacrs alle ore 15:33 | link | commenti (3)
categorie: canzoni, i nostri ricordi
sabato, 09 giugno 2007

...TRA DISCHI E PATATINE...

Ricordo di aver visto queste bottiglie in un supermercato di Praga, estate 1996: "l’estate è nell’aria brindiamo alla maturità, l’ Europa è lontana, partiamo, viva la libertà...." . In Italia non mi è mai capitato di trovare questa marca, sarà perchè non sono particolarmente amante della salsa amerikana e le patatine le mangio "free". Beh la mia mente (distorta) decise subito di scattare una di quelle foto che io stesso definisco "categoria sceme". A parte questa divagazione personal-gastronomica....cosa cavolo c'entra il ketchup con Venditti? Penso sia piuttosto risaputa la storiella di come Antonello ha dato il nome alla sua etichetta discografica. Io ricordo di aver letto queste informazioni in uno dei primi siti ufficiali del cantautore.

Nel 1982 Antonello Venditti fonda l'etichetta Heinz Music/edizioni musicali Stukas ; "Stukas" oltre che essere il nome di una canzone dell'LP "Sotto la pioggia" e il nome dei tremendi aerei tedeschi della seconda guerra mondiale, è anche l'edizione musicale dei dischi di Antonello.  Il nome "Heinz music" nasce per un episodio del tutto fortuito. Antonello si trovava a Milano per stabilire gli ultimi dettagli dell'operazione quando nacque il problema del nome della nuova "azienda". Sul tavolino del ristorante dove avvenne l'incontro giaceva abbandonata una bottiglia di ketchup "Heinz". Si decise per "Heinz Music".Tutti i dischi di Antonello da "Sotto la pioggia" sono usciti con questa etichetta e con la produzione affidata ad Alessandro Colombini. La distribuzione è della Ricordi, assorbita poi dalla multinazionale Bmg. Ricordo per completezza che le altre case discografiche di Venditti nella sua quasi quarantennale carriera sono state: dal 1971 al 1973 (i primi due album) la It di Vincenzo Micocci, dal 1973 al 1976 la Rca, "...all'incrocio della Via Tiburtina fu investito da una strana nostalgia...", per dischi come "Le cose della vita" e "Lilly". Nel 1978-79 è stato prodotto da Michelangelo Romano per la Philips-Phonogram (l'attuale Universal) per i due album "Sotto il segno dei pesci" e "Buona domenica". 
Tra il 1999 e il 2000 Bmg acquista il 49% di Heinz music ed oggi Antonello pubblica i suoi dischi con etichetta Heinz music e distribuzione Bmg-Sony(la crisi dell'industria discografica ha favorito negli ultimi anni la formazione di questi mega-conglomerati!). Heinz music ha prodotto anche artisti giovani, ricordo nel 1999 il gruppo "Comunicazione corrotta" compagine che ha collaborato a "Goodbye N9vecento"(1999). Antonello ha più volte dichiarato che nella sua carriera ha litigato con tutti i discografici con cui ha lavorato!! :-))

E dopo questo excursus gastro-discografico mando un saluto ai lettori di "Vendittando" e auguro buoni dischi e buone patatine a tutti ! CIAO!

Stefano "Solegemello"


postato da: solegemello alle ore 00:08 | link | commenti (2)
categorie: curiositĂ 
sabato, 02 giugno 2007

 

Ciao a tutti!!!…sono Marzia…e sono nuova di qui!!!

Volevo ringraziare tantissimo Marta dell’invito (beata te…Venditti ti ha scritto una canzone…il mio nome è troppo difficile invece…sigh!!) e tutti i lettori di questo fantastico blog…

L’altro giorno…avevo un po’ di tempo…e l’ho letto tutto!!!

Innanzi tutto inizio a raccontarvi come ho “conosciuto” il mitico Antonello Venditti…

Ero piccola quando sono andata ad un suo concerto…(8-9 anni) e c’era un sacco di gente che cantava a squarciagola le sue canzoni…purtroppo mi ricordo solo di “Ricordati di me”….peccato!

Poi pian piano ho scoperto le sue canzoni…tra i cd e i vinili di mio papà…e me ne sono innamorata…ormai il suo cd è sempre dentro la radio…l’ipod non ne può più di sentirlo…e il computer idem!!!…la mia canzone preferita è Amici mai…..è vero che è sempre la solita….però è stupenda….Ho notato che non vi piace molto che Venditti consideri l’amore UNICO e verso un'unica persona…(come in Ogni volta anche!!!)…però c’è un Lui che mi lega a questa canzone…

Non riusciamo a essere solo che amici…e continuamo a prenderci e lasciarci…ma forse ora abbiamo capito che….” il nostro amore e' unico, insuperabile, indivisibile….”……beh mi chiederete cosa ci interessa a noi della tua storia…ma era per dirvi che oltre alle sue splendide canzoni e soprattutto testi….c’è qualcos altro che mi lega a lui…cioè che il cantante mio e del mio Lui!!!…e poi…


è facile perdersi tra le sue canzoni….

 Antonello Venditti > Benvenuti In Paradiso (1991)

Amici mai

Questa sera non chiamarmi
no stasera devo uscire con lui
lo sai non e' possibile
io lo vorrei, ma poi mi viene voglia di piangere
Certi amori non finiscono
fanno dei giri immensi e poi ritornano
amori indivisibili, indissolubili, inseparabili
Ma amici mai
per chi si cerca come noi
non e' possibile
odiarsi mai per chi si ama come noi
basta sorridere
No no non piangere
ma come faccio io a non piangere
Tu per me sei sempre l'unica
straordinaria, normalissima
vicina e irraggiungibile, inafferrabile, incomprensibile
Ma amici mai
per chi si cerca come noi
non e' possibile
odiarsi mai per chi si ama come noi
sarebbe inutile
Mai mai il tempo passerà
Mai mai il tempo vincerà
Il nostro non conoscersi
per poi riprendersi
e' una tortura da vivere
ma stasera non lasciarmi
no stasera non uscire con lui
il nostro amore e' unico, insuperabile, indivisibile
ma amici mai.




Spero di riuscire a postare abbastanza spesso…e cose interessanti…


Un bacione a tutti!!!!


postato da: marzietta09 alle ore 13:15 | link | commenti (2)
categorie: canzoni

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