SUGGESTIONI E RIEVOCAZIONI PRE-USCITA ALBUM
Ho appena ricevuto una mail da Sante, con un pezzo molto carino sull'attesa del nuovo album
SUL SUO PROSSIMO NUOVO ALBUM, DALLA PELLE AL CUORE, ECCO LE PAROLE DI VENDITTI: «Passionale, emozionante, tra laico e cristiano. Si parla d’amore, di vita, di politica, e dei tradimenti che attraversano la nostra esistenza»
Ieri, su vari quotidiani italiani, sono apparsi vari articoli riguardanti il nuovo album del nostro Antonello. I giornalisti sono stati convocati nella villa-studio di Riano Flaminio per la presentazione dell'album, con l'ascolto di quattro pezzi. Piove su Roma, il cui titolo era già stato anticipato da qualche mese, vede il ritorno del sax del mitico Gato Barbieri sul finale di una melodia sbrigliata al pianoforte. Marinella Venegoni, giornalista della stampa, ne parla come una canzone "intrisa di malinconia". Ecco cosa dice Venditti sulla canzone: «Non è un brano su Roma, è la storia di uno che si è appena lasciato dopo un grande amore, poteva essere ambientata ovunque. Certo, Roma è il set naturale della mia anima». “Nemmeno questo tempo di merda mi consola” a un certo punto dice la canzone: «Lo stato d’animo per la fine di un amore è quello, fa parte dello stridore della poesia. Quando uno sta male cerca qualcosa che stia peggio di lui per consolarsi un po’. Ma in questo caso non è bastato » - afferma Venditti - che è molto soddisfatto di come questa canzone sia venuta fuori: «In questo pezzo c’è esattamente quello che volevo». (Personalmente la frase del tempo di merda non mi entusiasma, ma aspetto di sentirla nella canzone!). Tornando alla canzone Tradimento e perdono, di cui ho già accennato nel precedente post, il pezzo è stato scritto da Antonello il 30 maggio del 2006, esattamente nel giorno del suicidio di Di Bartolomei. Venditti dice: « Mi sono chiesto: Di Bartolomei è stato il simbolo di qualcosa? Non è un caso che si sia suicidato nella stessa data in cui la Roma ha perso la finale della Coppa dei Campioni». E poi continua «Il suicidio è il comune denominatore di questa canzone. Suicidio che vedo come un doppio tradimento, quello del campione nei confronti dei suoi fan e quello della società nei confronti del campione che subito lo dimentica. Se ami il campione lo devi trattare come tale, sempre». E continua il cantautore romano su questo difficile argomento: «Il suicidio riguarda forse di più noi “campioni” che viviamo sospesi spesso fra la vita e la morte. Se ho mai pensato di ammazzarmi? Beh, secondo me ci sono due tipi di suicidi: quello volontario e ineluttabile nel quale ti svegli una mattina e decidi di farla finita, e quello involontario, in cui ti rendi conto che in te c’è il germe che abbiamo un po’ tutti. Ecco, anche io ho il germe». Nella canzone compaiono anche le frasi «dal profumo del tempo come un ripianto ora rinasci tu» e «Questo mondo coglione/Piange il campione/Quando non serve più».
Il primo singolo ad uscire sarà probabilmente Dalla pelle al cuore, dall’articolo del giornalista Flavio Bianchi su www.ilmeridiano.it, leggiamo:
“titolo evocativo che racconta le tentazioni irrinunciabili della carne e il pentimento, la voglia di perdono nei confronti della persona che si è ferito e che si ama: «Dalla pelle al cuore devo ritornare…il sesso fa partire e l’amore fa tornare a te e dalla pelle al cuore che adesso sto davanti a te» (dal WWW.MESSAGGERO.IT LEGGIAMO ANCORA UN ALTRO PASSAGGIO DELLA CANZONE :«So che mi perdonerai, mi devi perdonare, so che tu ce la farai») recita uno dei passaggi di questo splendido pezzo che ricorda, questo sì, il “primo Venditti”. Ma non è finita qui. Un’altra cosa certa del nuovo album riguarda ancora un titolo e una canzone: Indimenticabile!. Brano che mette in risalto forse come mai tutte le qualità e la potenza della voce del cantautore romano, che dà sfogo a tutto il suo repertorio virtuosistico con un testo d’amore efficace ma essenziale, destinato a diventare l’ennesima pietra miliare della lunghissima carriera di Venditti e in particolare nelle canzoni d’amore. Su tutto il resto, come detto, è ancora mistero. E una delle curiosità che accompagnano l’uscita del nuovo disco è alimentata proprio dalle parole dello stesso Venditti: «Non avete ascoltato ancora la canzone più bella, quella che spiega tutto l’album»”.
Che altro? Ci sarà ancora la partecipazione di Carlo Verdone in uno o due pezzi!
Adesso non ci resta che aspettare il 16 novembre per comprare l’album!E poi dal marzo 2008 il tour!(però Antonello dice che non pensa agli stadi!)
IL NUOVO ALBUM DI ANTONELLO VENDITTI AVRA' TITOLO "DALLA PELLE AL CUORE"
La notizia sul titolo del nuovo album di Venditti, che uscirà a metà novembre di quest'anno, è stata annunciata oggi con una notizia d'ANSA. Nell'album sarà presente anche una canzone intitolata "tradimento e perdono". Il pezzo, ispirato alla figura di Agostino Di Bartolomei, storico capitano della Roma morto suicida nel 1994, parla (sempre secondo la notizia ansa) di personaggi traditi dalla società. Vengono tra l'altro citati Tenco e Pantani. Sono curiosa di maggiori informazioni circa l'album nuovo!!!
il titolo dell'album non mi piace moltissimo, però adoro Venditti quando canta l'amore, quindi il titolo promette bene (anche perchè mi viene in mente l'abum CUORE!) eheheh.
vi ricordo che per ultime novità e discussioni su Venditti (e anche altro) c'è anche il forum di solegemello, dove peraltro è già stata segnalata la notizia ma io la ripeto perchè noto che certi lettori del mio blog non sono lettori del forum e viceversa!ciao!
Dopo qualche tempo torna a scrivere su queste pagine virtuali l'amico vendittiano Sante, con una bellissima cronaca del concerto tenuto da Antonello lo scorso maggio in provincia di Viterbo. Buona lettura!
...ma Paolo e Francesca...
Diversi mesi fa ho ricevuto un'email su una delle canzoni più note di Venditti e l'ho conservata in vista di un post su "Vendittando". Al di là dell'ingenuità della domanda in essa contenuta, penso che quanto segue possa essere interessante per chiarire meglio la nota citazione dantesca in "Ci vorrebbe un amico" e per rispolverare dai ricordi liceali il bellissimo canto di Paolo e Francesca...Buona lettura!
Ciao,
Sono una ragazza tedesca ma è da parecchi anni che sto imparando l'italiano.Ora un amico m'ha regalato un disco con vecchie canzoni italiane, bellissime. Tra di esse anche "Ci vorrebbe un amico" di Venditti, che certamente conoscevo già ma solo adesso stavo ascoltando per bene il testo. C'è una frase che non capisco bene e che sull' internet ho trovato in diversi modi.
“e se amor che nullo amato, amore, amore mio, perdona”
Sembra un verso di una vecchia poesia …e purtroppo non lo capisco.
Se tu potessi spiegarmelo, mi faresti proprio un regalo!
Mi sa che era proprio questa la frase che quasi un anno fa un italiano mi aveva “messaggiato” e che già allora non avevo capito. Ma lui non me l'ha più spiegato, stava per lasciarmi ...
Intanto grazie e saluti dalla Germania,
Sigrid
(...)
… Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.
Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.
Amor condusse noi ad una morte:
Caina attende chi a vita ci spense! ...
(Divina commedia, V canto dell’Inferno)
Ciao, rispondo volentieri. Partiamo dal verso de “
"Amor, ch'a nullo amato amar perdona" è un verso del canto V dell'Inferno, conosciuto anche come canto di Paolo e Francesca, dei Lussuriosi. Questo verso vuol dire: “Amore non esonera chi è amato dal riamare, all'amore si deve rispondere con l'amore.”
Antonello Venditti cambia questo verso in “e se - amor che nullo amato…- amore, amore mio perdona”.
Per capire sono importanti quei puntini di sospensione. E’ come se Venditti accennasse il verso di Dante e poi tornasse nella canzone e alla sua storia d’amore. La citazione del grande Poeta è solo un attimo, è solo un pretesto.
Per quanto riguarda “Ci vorrebbe un amico”, io posso dare la mia interpretazione, ovviamente per essere sicuri bisognerebbe chiedere a Venditti stesso.
Dante parla dell’amore eterno, un amore perfetto, dell'amore in sé: chi è amato deve amare. Antonello riprende nella canzone il verso per dire che purtroppo questo non è sempre vero, molte volte l'amore non è ricambiato, oppure finisce, oppure si finisce per amare in modi diversi.
"Ci vorrebbe un amico" è la canzone del dolore, che Venditti scrive dopo aver perso il suo amore. Quando dice "amore amore illogico, amore disperato" si riferisce a quella condizione di innamorato che vorrebbe tenere a sè l'amata senza considerare i sentimenti dell'altra. Ci sono le scuse "-amore amore mio perdona- “ e quasi l’invito a ripartire da quell'amore così grande e puro di cui parla Dante. Nel verso precedente infatti dice "lo vedi sto piangendo ma io ti ho perdonato": sono pezzi della storia d'amore, errori commessi da una e dall'altra parte.
Una curiosità, Antonello ha studiato al Liceo Classico quindi ha ben presente Dante; cita infatti "Paolo e Francesca" anche in un'altra canzone, "Compagno di scuola", contenuta in “Lilly” del 1975, che consiglio di ascoltare: ”E
Spero di aver dato un quadro, si accettano contributi!
Riporto il testo:
"Ci vorrebbe un amico" (Cuore, 1984)
Antonello Venditti
Stare insieme a te, è stata una partita,
va bene hai vinto tu, e tutto il resto è vita
ma se penso che l'amore è darsi tutto nel profondo
in questa nostra storia sono io che vado a fondo.
Ci vorrebbe un amico, per poterti dimenticare
ci vorrebbe un amico per dimenticare il male
ci vorrebbe un amico
qui per sempre al mio fianco
ci vorrebbe un amico nel dolore e nel rimpianto
Amore, amore illogico, amore disperato
lo vedi sto piangendo, ma io ti ho perdonato
e se “amor ch'a nullo amato…” amore, amore mio perdona
in questa notte fredda mi basta una parola
Ci vorrebbe un amico….
Vivere con te, è stata una partita
il gioco è stato duro comunque sia è finita
ma sarà la notte magica o forse l'emozione
io mi ritrovo solo davanti al tuo portone.
Ecco un post scritto da un amico vendittiano, RAFFAELE, buona lettura e commentate!
ANALOGIE VENDITTIANE

Proseguiamo con “Qui” che due anni dopo diventa “Settembre”. Passano gli anni e passano le stagioni, da una parte “l’estate che brucia nelle vene”; dall’altra “settembre poi ci prenderà,coi suoi venti di pioggia vincerà”; “settembre non ci troverà, coi suoi venti non può, non vincerà”…(simmetria prima, opposizione poi). “Non è la cocaina”, ossia la “Roma da godere”, leggera e spensierata, dove è possibile “innamorarsi ancora” (ipotesi), si trasforma nella solenne “C’è un cuore che batte nel cuore”, dove si presenta “un fiume di gente, nel cuore di Roma, che vince e che soffre, ed io ti amo ancora” (possibilità realizzata). La malinconia di “Ci vorrebbe un amico” viene sorpassata dalla grinta animale di “Segreti”, dove “l’amico” che ai voleva lo si è trovato nel “diavoletto”. L’ironia invece è la linea comune che lega “L’ottimista” a “Rocky, Rambo e Sting”. In entrambi i brani si allude a personaggi reali e contemporanei (Craxi, Sting e Silvester Stallone). Come per prima, anche queste quattro canzoni si collocano nella stessa posizione nei due album. Dalla Milano - Giamaica alla Palestina, da “Piero e Cinzia” a Paolo ed “Esterina”, l’una a cui si dice “torna a casa” (la Giamaica evocata non è la casa di Cinzia), l’altra a cui si dice “la Palestina vive anche dentro di me” (la terra santa invece è la casa di Esterina). Concludiamo con l’amore del Padre verso i figli in “Stella”, che si “umanizza” nell’amore di un padre verso il figlio in “Peppino”.