Chi sono e di cosa si parla

Ciao a tutti, benvenuti in questo blog! Io sono Marta di Verona e questo è uno spazio virtuale dedicato alla mia passione musicale per Antonello Venditti. In realtà questo vuole essere un blog "collettivo", esteso a tutti i vendittiani, per parlare del nostro cantante preferito. Marta (se vuoi scrivermi clicca qui)

In collaborazione con...

Questo blog collabora con il sito di Solegemello

Vuoi partecipare?

Puoi partecipare al blog in 3 modi: 1)Puoi commentare cliccando su "commenti" (lo trovi alla fine di ogni post,non occorre essere registrati!) 2)Puoi mandare materiale al mio indirizzo di posta e lo pubblicherò 3)Puoi inserire dei post "tuoi" (con pensieri, immagini, ecc.)e diventare coautore: se ti iscrivi a splinder, posso invitarti a partecipare.

Come è nata la tua passione vendittiana?

racconta la tua passione vendittiana
racconta qui!


L'emozione del tuo primo concerto...

racconta il tuo primo concerto
racconta qui!


Racconta il tuo Circo Massimo...

racconta il tuo CIRCO MASSIMO!
racconta qui!


Roma capoccia

Musica e foto dalla cittĂ  eterna...
Musica e Fotografia...


Biografia di Venditti

clicca qui per la biografia di Antonello Venditti
leggi la biografia


Discografia di Venditti

clicca qui per la discografia di Antonello Venditti
leggi la discografia


Links su Venditti e dintorni

Amedeo Bianchi
blog Angelo
blog musica italiana
sito Luca
sito Michele
SOLEGEMELLO
stradaperta

Chi sono

Blogger: martacrs
Eccomi qua..sono venuta a vedere lo strano effetto che fa...la mia faccia nei vostri occhi e quanta gente ci sta.. Spero sarete in tanti!sono una persona qualunque che ogni tanto ha voglia di scrivere e discutere...Quindi sono ben venuti i vostri commenti!Marta

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte Riferimenti

Vendittando...

ATTENZIONE: QUESTO NON E' UN SITO "UFFICIALE" E NON E' NEMMENO UN FANS'CLUB! NON INTERCORRONO CONTATTI TRA ME E VENDITTI, O IL SUO STAFF! Marta

"La tua voce Ă© semplicemente un grido quando non sono ammessi sussurri" Marta

==> tutti i testi delle canzoni del nuovo album di Antonello Venditti, DALLA PELLE AL CUORE

TOUR 2008: QUI e sul forum di solegemello, tutti i commenti

ANTEPRIMA TOUR ESTIVO:16 giugno Arena di Verona

martedì, 31 luglio 2007

SUGGESTIONI E RIEVOCAZIONI PRE-USCITA ALBUM

Ho appena ricevuto una mail da Sante, con un pezzo molto carino sull'attesa del nuovo album

FERMI AL SEMAFORO
 
E ritorna il tempo di cantare canzoni nuove, scartarle piano in auto fermi al semaforo, e intanto scatta il verde e non te ne accorgi, perso a guardare quella copertina che poi scolorirà e si sporcherà del tempo dei giorni. Farà tanti viaggi questo nuovo album, dalla mia pelle al mio cuore, e oltre, viaggerà con me sicuramente verso il mare, verso il ritorno dei mattini, nelle partenze che non hanno meta ma solo un volto.
E ritorna l'emozione, quella dell'attimo che vorresti infinito, prima del play, quando hai solo letto tutti i titoli e stai già fantasticando senza sapere nulla, e quasi vorresti aspettare ancora, come la notte di Natale, come vedere nascere il sole. E poi il cielo si schiarisce e la voce di Antonello ti chiama con nuove parole, e tu lo segui, voce amica che ha cantato tutto quello che in questi anni hai vissuto o che avresti voluto vivere, almeno per una volta.
Ogni canzone nuova è un nuovo miracolo, perchè vuol dire che c'è ancora un futuro per tutto questo passato, perchè è come tornare a scuola per imparare a memoria, e basta forse solo un pomeriggio, e già le sai cantare, le confondi ancora un po', le perdi ma poi le ritroverai per sempre.
Adesso, al centro di questa strada d'estate, in un mattino assolato, abbiamo saputo che il 16 novembre ci aspetta un nuovo batticuore fermi al vecchio semaforo, così come ci succede da dieci, venti, trent'anni. E ci accorgiamo che niente ci emoziona come le cose che cominciano, così come ci emozionano le cose che non finiscono mai, queste canzoni che ci portiamo appresso come la coperta di Linus, che ci portiamo dentro come storie, e dalla pelle al cuore ci attraversano, ci raccontano, ci cambiano.

postato da: martacrs alle ore 14:11 | link | commenti (1)
categorie: dalla pelle al cuore
sabato, 21 luglio 2007

SUL SUO PROSSIMO NUOVO ALBUM, DALLA PELLE AL CUORE, ECCO LE PAROLE DI VENDITTI: «Passionale, emozionante, tra laico e cristiano. Si parla d’amore, di vita, di politica, e dei tradimenti che attraversano la nostra esistenza»

Ieri, su vari quotidiani italiani, sono apparsi vari articoli riguardanti il nuovo album del nostro Antonello. I giornalisti sono stati convocati nella villa-studio di Riano Flaminio per la presentazione dell'album, con l'ascolto di quattro pezzi. Piove su Roma, il cui  titolo era già stato anticipato da qualche mese, vede il ritorno del sax del mitico Gato Barbieri sul finale di una melodia sbrigliata al pianoforte. Marinella Venegoni, giornalista della stampa, ne parla come una canzone "intrisa di malinconia". Ecco cosa dice Venditti sulla canzone: «Non è un brano su Roma, è la storia di uno che si è appena lasciato dopo un grande amore, poteva essere ambientata ovunque. Certo, Roma è il set naturale della mia anima». “Nemmeno questo tempo di merda mi consola” a un certo punto dice la canzone: «Lo stato d’animo per la fine di un amore è quello, fa parte dello stridore della poesia. Quando uno sta male cerca qualcosa che stia peggio di lui per consolarsi un po’. Ma in questo caso non è bastato » - afferma Venditti -  che è molto soddisfatto di come questa canzone sia venuta fuori: «In questo pezzo c’è esattamente quello che volevo». (Personalmente la frase del tempo di merda non mi entusiasma, ma aspetto di sentirla nella canzone!). Tornando alla canzone Tradimento e perdono, di cui ho già accennato nel precedente post, il pezzo è stato scritto da Antonello il 30 maggio del 2006, esattamente nel giorno del suicidio di Di Bartolomei. Venditti dice: « Mi sono chiesto: Di Bartolomei è stato il simbolo di qualcosa? Non è un caso che si sia suicidato nella stessa data in cui la Roma ha perso la finale della Coppa dei Campioni». E poi continua «Il suicidio è il comune denominatore di questa canzone. Suicidio che vedo come un doppio tradimento, quello del campione nei confronti dei suoi fan e quello della società nei confronti del campione che subito lo dimentica. Se ami il campione lo devi trattare come tale, sempre». E continua il cantautore romano su questo difficile argomento: «Il suicidio riguarda forse di più noi “campioni” che viviamo sospesi spesso fra la vita e la morte. Se ho mai pensato di ammazzarmi? Beh, secondo me ci sono due tipi di suicidi: quello volontario e ineluttabile nel quale ti svegli una mattina e decidi di farla finita, e quello involontario, in cui ti rendi conto che in te c’è il germe che abbiamo un po’ tutti. Ecco, anche io ho il germe». Nella canzone compaiono anche le frasi  «dal profumo del tempo come un ripianto ora rinasci tu» e «Questo mondo coglione/Piange il campione/Quando non serve più».

Il primo singolo ad uscire sarà probabilmente Dalla pelle al cuore, dall’articolo del giornalista Flavio Bianchi su www.ilmeridiano.it, leggiamo:

“titolo evocativo che racconta le tentazioni irrinunciabili della carne e il pentimento, la voglia di perdono nei confronti della persona che si è ferito e che si ama: «Dalla pelle al cuore devo ritornare…il sesso fa partire e l’amore fa tornare a te e dalla pelle al cuore che adesso sto davanti a te»  (dal WWW.MESSAGGERO.IT LEGGIAMO ANCORA UN ALTRO PASSAGGIO DELLA CANZONE :«So che mi perdonerai, mi devi perdonare, so che tu ce la farai») recita uno dei passaggi di questo splendido pezzo che ricorda, questo sì, il “primo Venditti”. Ma non è finita qui. Un’altra cosa certa del nuovo album riguarda ancora un titolo e una canzone: Indimenticabile!. Brano che mette in risalto forse come mai tutte le qualità e la potenza della voce del cantautore romano, che dà sfogo a tutto il suo repertorio virtuosistico con un testo d’amore efficace ma essenziale, destinato a diventare l’ennesima pietra miliare della lunghissima carriera di Venditti e in particolare nelle canzoni d’amore. Su tutto il resto, come detto, è ancora mistero. E una delle curiosità che accompagnano l’uscita del nuovo disco è alimentata proprio dalle parole dello stesso Venditti: «Non avete ascoltato ancora la canzone più bella, quella che spiega tutto l’album»”.

Che altro? Ci sarà ancora la partecipazione di Carlo Verdone in uno o due pezzi!

Adesso non ci resta che aspettare il 16 novembre per comprare l’album!E poi dal marzo 2008 il tour!(però Antonello dice che non pensa agli stadi!)

 


postato da: martacrs alle ore 07:32 | link | commenti
categorie: canzoni, notizie, dalla pelle al cuore
giovedì, 19 luglio 2007

IL NUOVO ALBUM DI ANTONELLO VENDITTI AVRA' TITOLO "DALLA PELLE AL CUORE"

La notizia sul titolo del nuovo album di Venditti, che uscirà a metà novembre di quest'anno, è stata annunciata oggi con una notizia d'ANSA. Nell'album sarà presente anche una canzone intitolata "tradimento e perdono". Il pezzo, ispirato alla figura di Agostino Di Bartolomei, storico capitano della Roma morto suicida nel 1994, parla (sempre secondo la notizia ansa) di personaggi  traditi dalla società. Vengono tra l'altro citati Tenco e Pantani. Sono curiosa di maggiori informazioni circa l'album nuovo!!!

il titolo dell'album non mi piace moltissimo, però adoro Venditti quando canta l'amore, quindi il titolo promette bene (anche perchè mi viene in mente l'abum CUORE!) eheheh.

vi ricordo che per ultime novità e discussioni su Venditti (e anche altro) c'è anche il forum di solegemello, dove peraltro è già stata segnalata la notizia ma io la ripeto perchè noto che certi lettori del mio blog non sono lettori del forum e viceversa!ciao!


postato da: martacrs alle ore 22:24 | link | commenti (1)
categorie: notizie, dalla pelle al cuore
venerdì, 13 luglio 2007

Dopo qualche tempo torna a scrivere su queste pagine virtuali l'amico vendittiano Sante, con una bellissima cronaca del concerto tenuto da Antonello lo scorso maggio in provincia di Viterbo. Buona lettura!

LA PIAZZA DI CANEPINA, L'ULTIMO CONCERTO
 
Il paese di Canepina è nascosto, si sale su', un po, prima incontri i vigneti a maggio, e sei nella campagna che diventa collina e che poi si arrampica ed è quasi montagna. Canepina per me non esisteva, nome buffo e sconosciuto, adesso piccole strade e case e piazza mai dimenticate. Il senso di questo viaggio è tutto nelle canzoni di Antonello, nella voglia mai assopita di tornare ad abbracciarlo, ad ascoltarlo ancora, a scoprirlo ogni volta che un suo concerto mi cambia. Non te lo immagini quassu', in questa piccola piazza, il palco, e invece all'arrivo lo scorgi subito, e tutt'intorno il lavorio indaffarato di volti ormai amici, a mezzogiorno.
Ha due facce questa piazza, una è appoggiata al verde della collina, e già te le immagini la sera le persone sedute sull'erba con gli accendini in mano, l'altra sono case, chiesa e pizzeria con i tavoli già tutti prenotati, pizza e Venditti stasera. E' bella Canepina ,è bella la sua gente che aspetta la processione di Santa Corona ed ha steso fuori dai balconi i simboli della fede di una vita, e poi stasera canterà in piazza asciugandosi una lacrima. E' la festa patronale, l'evento dell'anno, e il comitato dei festeggiamenti quest'anno ha voluto esagerare, che si vive una volta sola: "stasera canta Antonello Venditti" e arriverà gente da ogni dove, da Roma, da Viterbo che è lì, a dieci minuti di auto, oltre la discesa, dopo la"Perla del Cimino".
 E Antonello arriva davvero, a metà pomeriggio, e prova, saluta le persone che già affollano la piazza, incredule nel vederlo, e accende l'ennesima sigaretta prima di sparire e dare appuntamento per la sera. Adesso le entrate al paese sono già bloccate, si parcheggia e poi si va a piedi per quasi un chilometro, pellegrinaggio fino al centro che adesso quasi non ci contiene più, e la fila alla cassa dei bar dura mezz'ora, una pizza e una bottiglietta d'acqua, un gelato che ormai è maggio.
Forse questa piazza non ha mai visto diecimila persone, guardale, fino a lassù, sulla collina,e poi dietro, nelle strade ormai piene, tra le bancarelle e il maxi schermo per chi non c'entra più. Ore 21 e 55, si alza un palloncino, vola appena si fa buio e partono le note di "Che fantastica storia è la vita" e si accendono le luci qui sul palco, si parte, si comincia,e un boato accoglie Antonello con la felpa, che quassù a quest'ora fa fresco. Adesso è davvero una festa, siamo tutti diversi e tutti quanti uguali, ognuno con le sue storie dentro le storie di Antonello, e ci somigliamo pericolosamente, inevitabilmente. E se i segni di risate e lacrime sui questi volti sono veri, allora siamo davvero tutti figli di queste vecchie canzoni, figli appena nati, questi ragazzini che urlano sotto il palco, figli già cresciuti, i loro padri e le loro madri, un passo più indietro, ma l'urlo è lo stesso là dove la memoria cambia e si confonde, si fà più lunga, come i segni sui volti.
E' ancora un miracolo questa musica, hanno ancora valore le parole di Antonello, queste parole mai dimenticate come cose a cui credere e basta, semplicemente perchè sono vere e vive, consegnate all'eternità che tutto cancella, sporca. E invece queste canzoni no, e la piazza di Canepina diventa un piccolo Circo Massimo a riaffermare questa verità, questa eternità di vite.
Il bis stasera è "Ricordati di me", e gli accendini sulla collinetta sono lucciole nella sera, forse cantano anche i tetti, mentre i figli come i padri si asciugano gli occhi.
Forse gli uomini che sanno già volare nella città al di là del mare, siamo noi della piazza di Canepina, solo per questa notte, o forse per sempre, come ed  insieme ad Antonello, a cercare e a volere amore, solamente amore.

postato da: martacrs alle ore 11:51 | link | commenti (4)
categorie: concerti, i nostri ricordi
martedì, 10 luglio 2007

...ma Paolo e Francesca... 

 

Nella foto: Paolo e Francesca (1901), Previati, Gaetano (Ferrara 1852 - Lavagna, Genova 1920). 

Diversi mesi fa ho ricevuto un'email su una delle canzoni più note di Venditti e l'ho conservata in vista di un post su "Vendittando". Al di là dell'ingenuità della domanda in essa contenuta, penso che quanto segue possa essere interessante per chiarire meglio la nota citazione dantesca in "Ci vorrebbe un amico" e per rispolverare dai ricordi liceali il bellissimo canto di Paolo e Francesca...Buona lettura!

 

 

 

 

Ciao, 

 Sono una ragazza tedesca ma è da parecchi anni che sto imparando l'italiano.Ora un amico m'ha regalato un disco con vecchie canzoni italiane, bellissime. Tra di esse anche "Ci vorrebbe un amico" di Venditti, che certamente conoscevo già ma solo adesso stavo ascoltando per bene il testo. C'è una frase che non capisco bene e che sull' internet ho trovato in diversi modi.

 “e se amor che nullo amato, amore, amore mio, perdona”

Sembra un verso di una vecchia poesia …e purtroppo non lo capisco.

Se tu potessi spiegarmelo, mi faresti proprio un regalo!

Mi sa che era proprio questa la frase che quasi un anno fa un italiano mi aveva “messaggiato” e che già allora non avevo capito. Ma lui non me l'ha più spiegato, stava per lasciarmi ... 

Intanto grazie e saluti dalla Germania,

Sigrid

 

                                                    (...)

… Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende

prese costui de la bella persona

che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.

  Amor, ch'a nullo amato amar perdona,

mi prese del costui piacer sì forte,

che, come vedi, ancor non m'abbandona.

Amor condusse noi ad una morte:

Caina attende chi a vita ci spense! ...

(Divina commedia, V canto dell’Inferno)

 

Ciao, rispondo volentieri. Partiamo dal verso de “La Divina commedia” di Dante.

"Amor, ch'a nullo amato amar perdona" è un verso del canto V dell'Inferno, conosciuto anche come canto di Paolo e Francesca, dei Lussuriosi. Questo verso vuol dire: “Amore non esonera chi è amato dal riamare, all'amore si deve rispondere con l'amore.”

Antonello Venditti cambia questo verso in “e se - amor che nullo amato…-  amore, amore mio perdona”.

Per capire sono importanti quei puntini di sospensione. E’ come se Venditti accennasse il verso di Dante e poi tornasse nella canzone e alla sua storia d’amore. La citazione del grande Poeta è solo un attimo, è solo un pretesto.

Per quanto riguarda “Ci vorrebbe un amico”, io posso dare la mia interpretazione, ovviamente per essere sicuri bisognerebbe chiedere a Venditti stesso.

Dante parla dell’amore eterno, un amore perfetto, dell'amore in sé: chi è amato deve amare. Antonello riprende nella canzone il verso per dire che purtroppo questo non è sempre vero, molte volte l'amore non è ricambiato, oppure finisce, oppure si finisce per amare in modi diversi.

"Ci vorrebbe un amico" è la canzone del dolore, che Venditti scrive dopo aver perso il suo amore. Quando dice "amore amore illogico, amore disperato" si riferisce a quella condizione di innamorato che vorrebbe tenere a sè l'amata senza considerare i sentimenti dell'altra. Ci sono le scuse "-amore amore mio perdona- “ e quasi l’invito a ripartire da quell'amore così grande e puro di cui parla Dante. Nel verso precedente infatti dice "lo vedi sto piangendo ma io ti ho perdonato": sono pezzi della storia d'amore, errori commessi da una e dall'altra parte.

Una curiosità, Antonello ha studiato al Liceo Classico quindi ha ben presente Dante; cita infatti "Paolo e Francesca" anche in un'altra canzone, "Compagno di scuola", contenuta in “Lilly” del 1975, che consiglio di ascoltare: ”E la Divina Commedia, sempre più commedia  al punto che ancora oggi io non so  se Dante era un uomo libero, un fallito o un servo di partito. Ma Paolo e Francesca, quelli io me li ricordo bene  perché, ditemi, chi non si è mai innamorato  di quella del primo banco, la più carina, la più cretina,  cretino tu, che rideva sempre  proprio quando il tuo amore aveva le stesse parole,  gli stessi respiri del libro che leggevi di nascosto sotto il banco”.

Spero di aver dato un quadro, si accettano contributi!

Stefano "Solegemello"

Riporto il testo:

  

"Ci vorrebbe un amico" (Cuore, 1984)

Antonello Venditti

 

Stare insieme a te, è stata una partita,

va bene hai vinto tu, e tutto il resto è vita

ma se penso che l'amore è darsi tutto nel profondo

in questa nostra storia sono io che vado a fondo.

 

Ci vorrebbe un amico, per poterti dimenticare

ci vorrebbe un amico per dimenticare il male

ci vorrebbe un amico

qui per sempre al mio fianco

ci vorrebbe un amico nel dolore e nel rimpianto

 

Amore, amore illogico, amore disperato

lo vedi sto piangendo, ma io ti ho perdonato

e se “amor ch'a nullo amato…” amore, amore mio perdona

in questa notte fredda mi basta una parola

 

Ci vorrebbe un amico….

 

Vivere con te, è stata una partita

il gioco è stato duro comunque sia è finita

ma sarà la notte magica o forse l'emozione

io mi ritrovo solo davanti al tuo portone.


postato da: solegemello alle ore 15:54 | link | commenti (2)
categorie: canzoni, curiositĂ , antonello e la scuola
martedì, 03 luglio 2007

Ecco un post scritto da un amico vendittiano, RAFFAELE, buona lettura e commentate!

ANALOGIE VENDITTIANE

Sono diventato pazzo di Antonello da quest’anno e ho avuto modo di conoscere una buona parte della sua discografia. In particolare mi volevo concentrare su due album usciti consecutivamente, e che reputo due capolavori: “Cuore” e “Venditti e segreti”. Dischi che hanno tra di loro una straordinaria similarità. Sembra che Antonello abbia rimescolato gli elementi del 1984 (anno dell’uscita di “Cuore” come tutti i fan sanno) per sfornare il lavoro del 1986. E gli album risultano uno l’altra faccia dell’altro. Innanzitutto il numero di canzoni è lo stesso, cioè otto. Ma le simmetrie e le opposizioni sono appena cominciate. Infatti tutte, e dico proprio tutte le canzoni del primo trovano l’esatto corrispondente nel secondo, e viceversa. Cominciamo da “Notte prima degli esami”, la quale ripercorre una sola notte ,che possiamo associare a “Giulio Cesare” in quanto “canzone scolastica”, ripercorrente però vent’anni . Poi c’è la “nostalgico - esistenziale” “Mai nessun video mai”, associabile a “Questa insostenibile leggerezza dell’essere”. Per giunta tutti questi brani occupano la medesima posizione nei rispettivi Lp. Proseguiamo con “Qui” che due anni dopo diventa “Settembre”. Passano gli anni e passano le stagioni, da una parte “l’estate che brucia nelle vene”; dall’altra “settembre poi ci prenderà,coi suoi venti di pioggia vincerà”; “settembre non ci troverà, coi suoi venti non può, non vincerà”…(simmetria prima, opposizione poi). “Non è la cocaina”, ossia la “Roma da godere”, leggera e spensierata, dove è possibile “innamorarsi ancora” (ipotesi), si trasforma nella solenne “C’è un cuore che batte nel cuore”, dove si presenta “un fiume di gente, nel cuore di Roma, che vince e che soffre, ed io ti amo ancora” (possibilità realizzata). La malinconia di “Ci vorrebbe un amico” viene sorpassata dalla grinta animale di “Segreti”, dove “l’amico” che ai voleva lo si è trovato nel “diavoletto”. L’ironia invece è la linea comune che lega “L’ottimista” a “Rocky, Rambo e Sting”. In entrambi i brani si allude a personaggi reali e contemporanei (Craxi, Sting e Silvester Stallone). Come per prima, anche queste quattro canzoni si collocano nella stessa posizione nei due album. Dalla Milano - Giamaica alla Palestina, da “Piero e Cinzia” a Paolo ed “Esterina”, l’una a cui si dice “torna a casa” (la Giamaica evocata non è la casa di Cinzia), l’altra a cui si dice “la Palestina vive anche dentro di me” (la terra santa invece è la casa di Esterina). Concludiamo con l’amore del Padre verso i figli in “Stella”, che si “umanizza” nell’amore di un padre verso il figlio in “Peppino”.           

postato da: martacrs alle ore 08:11 | link | commenti (2)
categorie: canzoni, foto venditti

il blog "Vendittando" collabora con il sito di Stefano Solegemello...