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domenica, 25 novembre 2007

GIUDA
Immagine:Cimabue01.jpgC’è una canzone del nuovo album di Antonello che a mio avviso spicca su tutte per ispirazione e profondità. La musica stessa ha un che di estraniante e surreale, poco definibile, un po' atipico. E’ una canzone che non ha epoca, potrebbe essere stata scritta adesso come negli anni ’70 e veste di un’attualità eterna. la canzone di cui sto parlando si initola Giuda. In questo pezzo Venditti si immedesima nel traditore per antonomasia, in un ipotetico e drammatico monologo (ma sarà ascoltato?) o meglio, invocazione, con Cristo.
 Antonello a riguardo della canzone dice:
 
“Ho scritto questo brano come se fossi Giuda, cosi' solo, abbandonato nell'inferno anche se poi, dall'altra parte, c'e' la stessa solitudine di chi ha dato la vita per noi, perche' questo nostro tempo e' quanto di piu' lontano possa esserci dalla cristianita'”
 
“Quel pezzo rappresenta il senso del disco, dell'umanità di oggi. Io pongo la figura di Giuda come emblema del momento storico che viviamo. Immagine dell'uomo solo che è peccatore, ha sbagliato, e tradisce se stesso nel confine tra assoluto e ragione”
 
“Giuda Rappresenta l'uomo abbandonato alla sua solitudine. A quel mondo di dolore che s'è caricato sulle spalle per colpa della propria presunzione. Ma anche il Cristo è solo, perché oggi l'umanità vive lontana dai precetti della religione. Così, se Gesù perdonasse Giuda libererebbe entrambi dalla solitudine”
 
Ma il testo della canzone parla comunque chiaro: c’è un uomo solo, al quale non è stato concesso il perdono, destinato a dannarsi per l’eternità, che si appella alla misericordia di Cristo ricordandogli la sua natura in parte umana, carica quindi di fragilità, di debolezze e della stessa sua solitudine. Alcuni passi della canzone sono da brividi :
-Ora sono qui, ultimo tra gli uomini, a portare ancora tutte le spine della tua corona, perdonando me liberi anche te dalla solitudine 
-Ora devo andare nel buco nero spaziotemporale, nella certezza della dannazione, nel buio freddo dell’umiliazione ...che sarà di me...che sarà di te, dimmi mio signore!
A rendere ancora più suggestiva la canzone sono la musica (nel momento di maggiore pathos intervengono chitarre distorte a simulare quasi grida infernali) e l’abilità vocale di Venditti nel trasmettere l’angosciosa solitudine e la frustrazione di Giuda.

GIUDA
Signore sono Giuda
Il tuo vecchio amico
Parlo dall’inferno
Non dal paradiso
scusa se disturbo
Se ti cerco ancora
Io ti sto…io ti sto aspettando
Oggi come allora
Ero solo un uomo
Ora un uomo solo
E mi grido dentro
Tutto il mio dolore
L’ho pagata cara
La mia presunzione
Io volevo solo
io volevo solo
Essere il migliore
Ora sono qui
Ultimo tra gli uomini
A portare ancora
Tutte le spine della tua corona
Perdonando me
Liberi anche te
Dalla solitudine
Scusa se ti cerco
Se ti invoco ancora
Io ti sto aspettando
Oggi come allora
Ora devo andare
Nel buco nero spaziotemporale
Nella certezza della dannazione
Nel buio freddo dell’umiliazione
Che sarà di me
Che sarà di te
Dimmi mio signore
Dimmi mio signore
L’ho pagata cara
La mia presunzione
Io volevo solo essere il migliore
Io volevo solo essere il migliore
Ma chi era Giuda? E perché ha peccato di presunzione? Di seguito qualche informazione e interpretazioni varie sulla sua figura e sulla vicenda del tradimento.
 
Immagine:KissOfJudas.jpgGiuda Iscariota (in ebraico: יהודה איש־קריות Yəhûḏāh ʾΚ-qəriyyô), vissuto, secondo i vangeli, nel I secolo d.C. e morto nell'aprile del 33, è stato uno dei dodici apostoli di Gesù Cristo, ovvero quello che secondo il Nuovo Testamento lo tradì per trenta denari (Matteo 26,14-16)
 
Giuda è menzionato solo nei Vangeli e all'inizio degli Atti degli apostoli. Secondo quanto detto nei Vangeli, egli teneva il denaro dei discepoli e tradì Gesù indicandolo ai soldati del Sinedrio ebraico per farlo arrestare. Dopo l'arresto di Gesù da parte dei Romani (ma prima della sua esecuzione), il pentito Giuda restituì la ricompensa ai sacerdoti e morì. Nel Nuovo Testamento vi sono due versioni differenti circa la morte di Giuda: infatti, mentre il Vangelo secondo Matteo racconta che egli si impiccò (27,3-5), gli Atti degli Apostoli (1,18) riportano il resoconto di Pietro, secondo cui Giuda comprò un campo con il prezzo dell'ingiustizia e precipitando si spaccò in mezzo e si sparsero tutte le sue viscere. Ciò fu noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme cosicché quel campo fu chiamato nel dialetto loro Akeldamà, ossia Campo del sangue. Gli Atti continuano dicendo che il suo posto fu poi occupato da San Mattia
Giuda è stato una figura di grande interesse per molti gruppi esoterici e molte sette gnostiche, a causa dell'apparente contraddizione nell'idea del "tradimento di Dio". Infatti questa idea implica una delle seguenti alternative: a) Gesù non poté prevedere il tradimento di Giuda; b) Gesù non fu in grado di impedire la sua azione; c) Gesù consentì a Giuda di tradirlo; d) Giuda fu un complice informato sul destino programmato di Gesù. Vangeli canonici suggeriscono che Gesù fosse a conoscenza del tradimento di Giuda e che lo consentì; l'apocrifo Vangelo di Giuda lascia intendere addirittura che vi fosse un'intesa in proposito tra Cristo e il discepolo.
Alcuni studiosi moderni hanno abbracciato una teoria alternativa secondo cui Giuda sarebbe stato solamente il negoziatore di un prestabilito scambio di prigioneri (susseguente alla rivolta dei cambiavalute) che consegnò Gesù alle autorità romane di comune accordo, e il successivo ritratto di Giuda come traditore sarebbe una alterazione storica. Nel suo libro Il complotto di Pasqua, il teologo britannico Hugh J. Schonfield sostiene che la crocifissione di Cristo è stato un auto-complotto, mirato al riavverarsi della profezia biblica, e che Giuda agì di concerto con Gesù, il quale consentì al discepolo di consegnare il suo maestro alle autorità.
L'ipotesi di Schonfield - che trova anche riscontro nell'apocrifo Vangelo di Giuda - riconosce nelle note azioni di Giuda l'avverarsi della profezia, senza ammettere che le profezie si siano realmente avverate nella storia. Questa interpretazione divenne molto conosciuta al pubblico dal controverso film L'ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese. Nel film Dracula 2000, si suggerisce che Dracula fosse Giuda Iscariota. Questo spiega perché Dracula tema la croce, l'argento e la Bibbia, e perché sia condannato a stare nel mondo in eterno.
Nel film di Norman Jewison Jesus Christ Superstar (1973), tratto dal musical di A. L. Webbern e T. Rice, l'apostolo traditore - interpretato dal cantante di colore Carl Anderson - si mostra dapprima confuso dall'amicizia fra Gesù e Maria Maddalena e poi preoccupato dalla commozione generale che il Maestro sta creando a Gerusalemme. Si disse che il film gettava una luce favorevole su Giuda, il più saggio e moralista dei personaggi che tra l'altro nella scena precedente la crocifissione torna dal paradiso (dove era evidentemente salito in seguito al suicidio di poche ore prima...) e chiede a Gesù di spiegargli il perché del suo comportamento da superstar. Ma la scena più controversa è quella dell'ultima cena: quando Gesù dice agli apostoli (brilli) che qualcuno di loro sta per andare a tradirlo, Giuda gli risponde: "Sei tu a volere che lo faccia. Meriteresti che restassi qui a rovinare le tue ambizioni".
Perfino lo sceneggiato Gesù di Nazareth (1976) di Franco Zeffirelli, realizzato con la consulenza di un monsignore e di un reverendo, ridimensionò notevolmente la malvagità presunta dell'apostolo. Giuda (interpretato da Ian McShane) si presenta al Maestro come erudito (traduce testi latini e greci in ebraico e aramaico), lo rappresenta presso gli zeloti (e accoglie per primo il futuro apostolo Simone il Cananeo, dopo la sua decisione di non condividere l'ostilità dei compagni) e desidera che Gesù si metta d'accordo con Caifa e i Farisei; per questo decide di costringerlo ad andare con le guardie del tempio. Ma quando chiede allo scriba Zerah di essere ammesso a quello che credeva un dibattito, ottiene come risposta che ci sarà invece un processo per bestemmia. In aggiunta, Zerah decide solo in quel momento di consegnargli i trenta denari. Facendo capire che non erano stati affatto messi in conto. Dapprima sbalordito e incredulo, poi presa coscienza dell'inganno, Giuda non può fare a meno di provare rimorso: benché le sue intenzioni fossero buone, la conseguenza è stata comunque un tradimento. Giuda si impicca all'alba del giorno della crocifissione. La scena termina col particolare dei trenta denari sparsi sull'erba. Dopo la crocifissione, poi, allorché gli apostoli si trovano nascosti nel cenacolo per sfuggire agli arresti (e sono restii a credere a Maria Maddalena che rivela loro che Cristo è risorto), Pietro dice: "Anche noi abbiamo tradito il Maestro".
In una memorabile omelia, pronunciata il Giovedì Santo del 1958, don Primo Mazzolari, pur senza discostarsi dalla tradizionale versione della Chiesa Cattolica, propone un'interessante riflessione sulla figura dell'apostolo, appellato "Giuda, fratello nostro"
 

postato da: martacrs alle ore 13:21 | link | commenti (6)
categorie: canzoni, giuda
sabato, 17 novembre 2007

TUTTI I TESTI DELLE CANZONI DEL NUOVO ALBUM DALLA PELLE AL CUORE

DALLA PELLE AL CUORE

Il sesso fa partire, l'amore fa tornar da te
e dalla pelle al cuore che adesso sto davanti a te
So che mi perdonerai, mi devi perdonare,
so che tu ce la farai
e dalla pelle al cuore che devo ritornare
senza più parole, senza farti male
e dalla pelle al cuore e tu lo capirai
solo da uno sguardo tu lo scoprirai.
Non cerco comprensione
lacrime che tu non hai
è stata un'emozione che mi ha rubato l'anima,
dolcissimo mio amore, e non mi ha fatto vivere
si apre il tuo portone
e adesso sei davanti a me
e' dalla pelle al cuore che devo ritornare
senza più parole, senza farti male
e dalla pelle al cuore e tu lo capirai
solo da uno sguardo tu lo scoprirai
mi perdonerai, mi perdonerai
mi devi perdonare sai, mi perdonerai
e' dalla pelle al cuore che devo ritornare
senza più dolore, senza farti male
e dalla pelle al cuore e tu lo capirai
solo da uno sguardo tu lo scoprirai
mi perdonerai, mi perdonerai
mi devi perdonare sai, mi perdonerai
mi perdonerai
 
PIOVE SU ROMA

Piove su Roma
e nemmeno questo tempo di merda mi consola
l'aria si fa...si fa sottile
questo amore non vuole morire
Cade lentamente giu' dal cielo
come un regalo di marzo nasconde il suo veleno
ma amore tu non mi puoi sentire
quest'amore non vuole morire
Piove sui tetti le case le storie di Roma
e le mamme rincorrono i figli davanti alla scuola
il tempo mi porta via...ma questa e' casa mia
il tempo mi porta via...ma questa e' casa mia
Scende lentamente giu' dal cielo
come un sipario di mare nasconde il mondo intero
ma amore tu non la puoi sentire
quest'amore non vuole morire
Piove su Roma
e nemmeno questo tempo di merda mi consola
l'aria si fa...si fa sottile
quest'amore non vuole morire
 
SCATOLE VUOTE

Scatole vuote piene di silenzio
conto le scarpe che ti portano via
nemmeno un ultimo abbraccio
il ricordo di un progetto
tanto hai deciso tu vuoi andare via
…e all’improvviso tutto è più chiaro in me
Non so più chi sei quello che sarai
io voglio solo che tu resti con me
perché l’amore che dai così normale
Sembra quasi non mi possa far male
non mi possa far male
Ciao come stai ti riconosco ancora
è passato un po’ di tempo lo so
Io lavoro come un cane…come vanno le canzoni?
…il nuovo disco sarà forte però…
e all’improvviso tutto è più chiaro in me
io non so chi sei quello che sarai
Io voglio solo che tu resti con me
perché l’amore che dai così naturale
sembra quasi non mi possa far male
non mi possa far male
…e all’improvviso tutto sembra più chiaro in me
allora tu resta con me non mi lasciare
io voglio solo che tu torni da me
Perché l’amore che dai così naturale
sembra quasi non mi possa far male
non mi possa far male
non mi possa far male
 
INDIMENTICABILE!

Perchè indimenticabile ancora sei per me
anche se i giorni passano più duri senza te
tutte le cose che farò avranno dentro un po' di te
perchè lo so dovunque andrai in ogni istante resterai
indimenticabile
Ma è solo solitudine la nostra libertà
paura insopportabile della felicità
tutti gli amori che vivrò avranno dentro un po' di te
perchè lo so dovunque andrai in ogni istante resterai
indimenticabile
indimenticabile...indimenticabile
Ma se il destino è vivere nell'infelicità
vicini e lontanissimi oltre l'eternità
tutti gli amori che vivrò avranno dentro un po' di te
perchè lo so dovunque andrai in ogni istante resterai
indimenticabile
indimenticabile...indimenticabile...
tutti gli amori che vivrò avranno dentro un po' di te
perchè lo so dovunque
andrai in ogni istante resterai
indimenticabile
indimenticabile...
indimenticabile
GIUDA

Signore sono Giuda
Il tuo vecchio amico
Parlo dall’inferno
Non dal paradiso
scusa se disturbo
Se ti cerco ancora
Io ti sto…io ti sto aspettando
Oggi come allora
Ero solo un uomo
Ora un uomo solo
E mi grido dentro
Tutto il mio dolore
L’ho pagata cara
La mia presunzione
Io volevo solo
io volevo solo
Essere il migliore
Ora sono qui
Ultimo tra gli uomini
A portare ancora
Tutte le spine della tua corona
Perdonando me
Liberi anche te
Dalla solitudine
Scusa se ti cerco
Se ti invoco ancora
Io ti sto aspettando
Oggi come allora
Ora devo andare
Nel buco nero spaziotemporale
Nella certezza della dannazione
Nel buio freddo dell’umiliazione
Che sarà di me
Che sarà di te
Dimmi mio signore
Dimmi mio signore
L’ho pagata cara
La mia presunzione
Io volevo solo essere il migliore
Io volevo solo essere il migliore
 
TRADIMENTO E PERDONO

Dal profondo del tempo come un rimpianto
ora rinasci tu
quel sorriso sgomento anche se hai vinto
non mi tormenta piu'
mi ricorda Luigi pieno di amici
solo e lasciato li'
se ci fosse attenzione per il campione oggi sarebbe qui
se ci fosse piu' amore per il campione oggi saresti qui
Mi ricordi di Marco e di un albergo
nudo e lasciato li'
era San Valentino l'ultimo arrivo
e l'hai tagliato tu
questo mondo coglione piange il campione
quando non serve piu'
ci vorrebbe attenzione verso l'errore oggi sarebbe qui
se ci fosse piu'amore per il campione oggi saresti qui
Ricordati di me mio capitano
cancella la pistola dalla mano
tradimento e perdono fanno nascere un uomo
ora rinasci tu
quel sorriso sgomento anche se hai vinto
non mi tormenta piu'
Ricordati di me mio capitano
cancella la pistola dalla mano
tradimento e perdono fanno nascere un uomo
ora rinasci tu
quel sorriso sgomento anche se hai vinto
non mi tormenta piu'
LA MIA RELIGIONE

Spegni la televisione
Accendi il tuo cuore
Accendi il tuo cuore
E senti quanto rumore
Accendi il tuo cuore
Accendi il tuo cuore
Senti il sangue che scorre
Forte dentro di te
Leggero
È come un vento profondo
Che ti porta da me
Futuro
Corri senza respirare
Accendi il tuo cuore
Accendi il tuo cuore
E quanto senti l’amore
Accendi il tuo cuore
Accendi il tuo cuore
E le nuove strade del mondo
Fanno parte del tuo futuro
È come un vento profondo
Che ti porta da me
Lontano
E nel comune cammino
Io ritrovo il destino
Che dà senso alla mia vita e alle parole
È la mia storia è la mia religione
Vivere senza catene senza porre confine tra l’amore assoluto e la ragione
È la mia storia è la mia religione
Ed il respiro del mondo farà parte del mio futuro
È come un vento profondo che mi porta da te
Leggero
E’ la mia storia è la mia religione
E nel comune cammino io ritrovo il destino
Che dà senso alla mia vita e alle parole
È la mia storia è la mia religione
Vivere senza catene senza porre confine tra l’amore assoluto e la ragione
È la mia storia è la mia religione
 
REGALI DI NATALE

Ritornera' Dicembre con il freddo e i temporali
e tu sarai gia' pronta con la lista dei regali
ci incontreremo all'angolo in quel bar di Via Frattina
e' bello non vedersi come amanti stamattina
sempre...sempre resterai nella mia mente
sempre sempre tu sei il mio regalo e sei per sempre
Ti ho persa ad un semaforo forse mentre attraversavi
ma tu dovevi dirmelo che in silenzio tu mi amavi
confondono i ricordi i regali di natale
trasformano in minuti tutti gli anni che passavi
sempre...sempre resterai nella mia mente
sempre sempre tu sei il mio regalo e sei per sempre
Ma che destino complice ti ritrovo in libreria
a ricomprarmi Seneca proprio mentre andavo via
confondono gli amanti i regali di Natale
nascondono i diamanti fra le cose che piu'ami
sempre
sempre
sempre resterai nella mia mente
sempre sempre tu sei il mio regalo e sei per sempre
COMUNISTI AL SOLE

La Volvo è ancora là
è pronta per partire
idea di libertà
di una giornata al mare
chissà se partirà
se non si fermerà
Ci vuole volontà
E determinazione
E combattività
Per arrivare al mare
Chi ti fermerà
Verso la libertà
E nel tuo sogno cammini
Su una spiaggia privata
E non lo sai
Chissà se te ne accorgerai ..ai ai ai
Resta sempre uguale a come sei
Un comunista al sole
(Un comunista al sole…)
Non cambiare tanto resterai
Per sempre un sognatore
Per sempre un sognatore
Ma che golosità questa giornata al mare
Sublime voluttà
Sentirsi un po’ Briatore
Chi ti fermerà verso l’ingenuità
E nel tuo sogno cammini
Su una spiaggia minata e non lo sai
Che forse te ne pentirai …ai ai ai …
Resta sempre uguale a come sei
Un comunista al sole
Non cambiare tanto resterai
per sempre un sognatore
Chi ti fermerà
Verso l’ingenuità
Amico mio che mi cerchi
Sotto l’ombrellone
Nel tuo sogno ritroverai la mia generazione
Resta sempre uguale a come sei
Un comunista al sole
Un comunista al sole
Non cambierai tanto resterai per sempre un sognatore
Per sempre un sognatore
 


postato da: martacrs alle ore 07:26 | link | commenti (19)
categorie: canzoni, dalla pelle al cuore
venerdì, 16 novembre 2007

Fabio Fazio conduttore di Che tempo che fa Volevo informarvi tutti che domenica 18 Novembre Antonello sarà ospite del programma di Fabio Fazio su Raitre "Che tempo che fa" per presentare il suo ultimo lavoro e dovrebbe eseguire dal vivo la canzone "Dalla pelle al cuore".
Per maggiori informazioni sulla puntata guardate qui
Invece qui trovate i video delle altre partecipazioni di Antonello al programma.

postato da: RossellaBlog alle ore 12:50 | link | commenti (1)
categorie: notizie, video, in tv, dalla pelle al cuore
martedì, 13 novembre 2007

 

IL VIDEO DI "DALLA PELLE AL CUORE"

Il video, prodotto da RUN MULTIMEDIA e realizzato da Gaetano Morbioli,  e' stato girato tra Roma e Milano e vede come protagonisti Francesco SaverioVenditti (figlio di Antonello) e Giulia Elettra Gorietti

 


postato da: martacrs alle ore 20:10 | link | commenti (4)
categorie: notizie, video, dalla pelle al cuore

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