8 E 9 MARZO, PADOVA, GRAZIE ANTONELLO!

QUI SOTTO FILE AUDIO REGISTRATO AL CONCERTO DELL'8 MARZO SULL' INTRODUZIONE A TRADIMENTO E PERDONO, CON CANZONE!
E' bello assistere all'inizio di un nuovo viaggio, percorrere i primi passi insieme. E così l'8 e il 9 marzo ho avuto il piacere di esserci quando Antonello dava inizio al suo tour, e ho potuto avvertire tutta la sua voglia, l'entusiasmo, la carica. Non vedeva l'ora di iniziare, ha spaccato il secondo...il concerto è iniziato alle 21.30 in punto! Prima delle note di Dalla pelle al cuore, 2 lunghissimi minuti di silenzio nel buio di un palazzetto in trepida attesa che applaudiva incoraggiante e invocava a voce forte il nostro Antonello. E poi finalmente la musica e le luci sul palco e Lui sbucare sotto i riflettori. Raggiante di un piacere immenso di cominciare il viaggio, insieme a noi. Il pubblico era caloroso e partecipe, conoscitore anche del nuovo album (e pure di Campus ho notato!Tanti conoscevano le versioni rock dei pezzi rivisitati!)e smanioso di godersi appieno il concerto. Alla fine dell'esecuzione del primo pezzo Antonello ci ha mostrato la sua gioia dicendoci che era contento di essere lì a festeggiare con noi il suo compleanno e che tra l'altro la sua festa coincideva con quella della giornata della donna. E qui ha fatto un bel discorso sulla regressione dei diritti per le donne, che stanno ritornando sempre più deboli insieme a vecchi e bambini. Ha quindi riflettuto come noi speravamo invece in un mondo migliore, in un progresso dei diritti, della civiltà, in tutto il mondo. Ha quindi rispolverato un brano "semplice" di 30 anni fa, ma di forte attualità: Sara. Poi il concerto è stato un alternarsi di canzoni vecchie e nuove (le ha fatte tutte tranne Giuda e Regali di Natale), per di più in versione rock (come Sotto il segno dei pesci e Ci vorrebbe un amico). Mi è piaciuta molto l'introduzione a Tradimento e perdono, quando ha parlato della funzione "sociale" dei campioni che non permette l'interesse e l'affetto per il lato umano del campione. Cioè al campione gli errori non vengono perdonati. Il campione in quanto "esempio" non può essere imperfetto! Esortava quindi ad amare di più i campioni e ad amarci tutti quanti, perchè siamo tutti imperfetti. Due cose nuove, rispetto agli altri concerti, sono state l'introduzione in scaletta di Benvenuti in paradiso, in una versione abbastanza particolare (definirei un po' dance un po' tribale!) e la rivisitazione di Roma Capoccia. La nuova versione di quest'ultima è molto strana ma molto bella. Al secondo ascolto me ne ero già innamorata persa! Ha un suono minimalista e malinconico, molto poetico. Sono curiosa di sapere se è piaciuta anche a qualcun'altro o se piacerà! Molto carina anche l'introduzione a Stella. Antonello ha ricordato di averla cantata proprio a padova il 2 aprile 2005 quando era morto papa Woytila e che nella tristezza e nel rammarico di avere perso tale Figura si era domandato se era il caso di suonare. Alla fine si era risposto cantando Stella. Ha quindi voluto dedicare di nuovo la canzone a Woytila e a Rocco, Antonino e Vito (gli uomini della scorta di Falcone, morti insieme al giudice in un attentato, nel 1992). Poi, che altro dire? Le luci molto carine! In conclusione un bel concerto, molto rock e carico(quasi sfiancante!eheheh). Il pubblico era soddisfatto, ma soprattutto ho notato come fosse atteso questo nuovo viaggio di Antonello e come sia stato accolto calorosamente il suo ritorno. A livello personale mi ha entusiasmato e anche stupito. Questo ritrovare l'Antonello che mi piace ma anche quello nuovo che torna a convincermi e poi la rivisitazione suggestiva di Roma Capoccia mi hanno fatta felice. E' BELLO RITROVARE VENDITTI!
I sorrisi sono una forma di comunicazione, quelli veri e spontanei sono più precisamente un’espressione dell’anima. Cosa c’è di più bello e conciliante col mondo di un dolce sorriso? Ti disarma e ti lascia senza parole, perché lui stesso non ne ha bisogno! Un sorriso ha il valore di un abbraccio, la forza di un raggio di sole, la freschezza di un’acqua pura e buona. Però può anche essere triste e allora chi lo raccoglie ha una grande responsabilità: quella di cancellarne l’amarezza e solo l’amicizia o l’amore lo possono addolcire…